San Siro come Sanremo, l'Inter come Ditonellapiaga: "Che fastidio"
La Gazzetta dello Sport

San Siro come Sanremo, l'Inter come Ditonellapiaga: "Che fastidio"

Mercoledì 25 febbraio 2026
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Tante critiche a Serie A e Festival, ma in realtà poi nessuno si perde né uno né l'altro. E ieri musica e pallone sono andate a sovrapporsi...

Tante critiche a Serie A e Festival, ma in realtà poi nessuno si perde né uno né l'altro. E ieri musica e pallone sono andate a sovrapporsi...

Luigi Garlando Giornalista 25 febbraio - 07:11 - MILANO

"La Serie A? Non è calcio. Io seguo la Premier". "Sanremo? Non è musica. Io ascolto la radio". In realtà, poi nessuno si perde il campionato e il Festival, tradizioni nazional-popolari, socialmente utili, perché sono passioni condivise, una periodica mano di colla sullo Stivale, minato da rivalità e differenze. Ieri musica e pallone si sono sovrapposti. San Siro o Sanremo? Bisognava scegliere. O anche no: zapping. Inter-Bodo Glimt inizia dopo la prima cantante, Ditonellapiaga: “Che fastidio!”. Appunto. Che fastidio attaccare il solido muro norvegese. I nerazzurri bussano con la fede di Michele Bravi all’Ariston: “Prima o poi”. Ma è dura, come nelle attese. 

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VIDEO: Pioggia di critiche per tutti: Inter-Bodo Glimt, le reazioni social

Chivu si sbraccia, Dargen D’Amico canta: “A me mi ha rovinato la rete, altrimenti avrei fatto il prete”. Al 27’, mentre al Festival irrompe Sandokan, il pirata Frattesi arremba il fiordo norvegese: testa, parata. È l’occasione più limpida del tempo che sfuma al canto di Luchè: “Labirinto”. All’Inter manca il filo d’Arianna. Al 10’ della ripresa entra Patty Pravo che lanciava “Ragazzo triste” quando l’Inter vinceva la prima stella (’66). Tre minuti più tardi, Akanji regala il vantaggio al Bodo. Nilla Pizzi cantava “Papaveri e papere” a Sanremo ’52. Il Bodo fa il secondo. E dicevano che fossero i Jalisse… Se ne vanno cantando Arisa: “La vita è una piccola magica favola”. L’Inter ha attaccato con cuore, ma con la fantasia degli Inti-Illimani. Ottavi senza italiane? Oggi spingiamo Atalanta e Juve. All’Ariston sta cantando Chiello: “Ti penso sempre”. Che poi è la riflessione dei tifosi juventini davanti a Kelly: "Ti penso sempre, Chiello".

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