Ducati DesertX 2026: più leggera, più off-road
La seconda generazione della Ducati DesertX nasce attorno al nuovo V2 da 890 cc con fasatura variabile Ivt: 110 Cv e 92 Nm, ma soprattutto tanta coppia ai bassi e medi regimi e un peso complessivo ridotto. Arriverà (anche in versione 25 kW per patente A2) nelle concessionarie europee ad aprile 2026, con un prezzo di listino che parte da prezzo di 16.990 euro
La seconda generazione della Ducati DesertX nasce attorno al nuovo V2 da 890 cc con fasatura variabile Ivt: 110 Cv e 92 Nm, ma soprattutto tanta coppia ai bassi e medi regimi e un peso complessivo ridotto. Arriverà (anche in versione 25 kW per patente A2) nelle concessionarie europee ad aprile 2026, con un prezzo di listino che parte da prezzo di 16.990 euro
Lucia Damiata 27 febbraio - 18:23 - ROMA Ducati DesertX: interamente riprogettata attorno al nuovo V2Nel fuoristrada vero, quello fatto di pietraie, sabbia e mulattiere, la potenza massima conta meno di quanto si pensi. Contano il peso, l'equilibrio, la risposta del gas e la facilità con cui si riesce a gestire una moto da oltre 200 kg in ordine di marcia. La seconda generazione della Ducati DesertX nasce esattamente con questa filosofia. "Abbiamo lavorato su ogni aspetto della moto per renderla completamente nuova", spiegano i tecnici. L'idea è chiara: un motore sfruttabile, una ciclistica raffinata e un pacchetto elettronico pensato per il fuoristrada, senza sacrificare la sicurezza o il piacere di guida su strada. Dopo il debutto del concept a Eicma 2019 e l'ingresso in produzione nel 2021, la DesertX ha segnato l'ingresso deciso di Ducati nel mondo del fuoristrada più impegnativo. Oggi la DesertX cambia in profondità: è una moto riprogettata attorno al nuovo motore V2, più leggera e più efficace quando l'asfalto passa in secondo piano. La nuova DesertX sarà disponibile nella livrea di colore Matt Star White Silk, al prezzo di 16.990 euro.
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—Il cuore del progetto è il nuovo bicilindrico a V di 90° da 890 cc., quattro valvole per cilindro, omologato Euro5+. Con 110 Cv a 9mila giri e 92 Nm a 7mila giri, il V2 sembra un aggiornamento numerico, ma è un vero cambio di paradigma. Si tratta del V2 più leggero mai prodotto da Ducati, con steli valvole alleggeriti e sistema Ivt (Intake Variable Timing). Il risultato è una curva di coppia piena e una risposta al gas più pronta e gestibile: il 70% della coppia massima è disponibile già a 3mila giri e oltre il 90% tra i 4 e i 9mila giri, garantendo trazione immediata e meno necessità di "giocare" con la frizione nei passaggi tecnici. La rapportatura è dedicata: prime quattro marce più corte per superare ostacoli e una sesta lunga per abbassare i giri nei trasferimenti veloci. In sesta a 130 km/h il motore gira attorno ai 5.800 giri, offrendo comfort e consumi contenuti durante i trasferimenti. Gli intervalli di manutenzione rimangono un riferimento della categoria: olio ogni 15mila km e controllo gioco valvole a 45mila km.
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Ducati DesertX: la ciclistica raffinata, migliora agilità e precisione sia in strada che in fuoristradaCiclistica: il peso al centro
—Il telaio monoscocca in alluminio integra l'airbox e sfrutta il motore come elemento strutturale, una soluzione unica nel segmento che garantisce compattezza, rigidità e riduzione delle masse. L'accesso al filtro aria è stato semplificato, un dettaglio fondamentale per chi macina polvere: basta estrarlo dalla zona del cannotto di sterzo per pulizia o sostituzione. Nel telaietto posteriore a traliccio alloggia un nuovo sistema di leveraggio della sospensione posteriore Kayaba, con escursione di 220 mm e funzionamento progressivo tramite link protetto: il risultato è una sospensione che assorbe le piccole asperità con comfort, ma sostiene negli atterraggi più impegnativi. Davanti, la forcella Kayaba da 46 mm con 230 mm di escursione offre regolazioni indipendenti di compressione e estensione. Il forcellone in alluminio è specifico per questo modello. Il peso contenuto a 209 kg in ordine di marcia senza carburante, insieme alla ciclistica raffinata, migliora agilità e precisione sia in strada che in fuoristrada. L'impianto frenante Brembo M4.32 con dischi anteriori da 305 mm è modulabile e compatibile con parafango alto senza kit aggiuntivi. Le ruote a raggi tubeless da 21 pollici e 18 pollici dietro, con pneumatici Pirelli Scorpion Rally Street, confermano la vocazione specialistica.
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VIDEO: Ducati, Domenicali: "Una moto da record per i 100 anni. Monster e Panigale due eccellenze". E sulla MotoGP...Ergonomia: controllo in piedi, stabilità seduti
—La posizione di guida è stata rivista con pedane arretrate, sella e manubrio avanzati, favorendo la guida in piedi. Il plexiglass e il muso della moto sono stati abbassati di 2 cm per dare più visibilità di guida sia seduti che in piedi. Il serbatoio in tecnopolimero da 18 litri posiziona il carburante in basso, abbassando il baricentro. La sella è di 880 mm, riducibile fino a 840 mm con sella e kit ribassato. I pannelli laterali offrono maggiore grip, il frontale è abbassato di 20 mm e il parafango anteriore più alto, migliora la capacità di affrontare terreni pesanti senza accumuli critici di fango.
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DesertX: la posizione di guida è stata rivista con pedane arretrate, sella e manubrio avanzati, favorendo la guida in piediElettronica: sei riding mode e ABS da vero off-road
—La piattaforma inerziale a sei assi gestisce Ducati Traction Control, Wheelie Control, Engine Brake Control, Ducati Brake Light Evo e Abs Cornering disinseribile nei riding mode Enduro e Rally. Sono sei le modalità di guida: Sport, Touring, Urban, Wet, Enduro e Rally, ciascuno con settaggi dedicati dei controlli e quattro Power Mode. L'Abs offre tra livelli specifici per il fuoristrada, consentendo blocchi controllati e riduzione degli spazi di frenata senza compromettere la stabilità. Il nuovo Ducati Quick Shift 2.0, privo di sensori esterni è resistente a urti, polvere e fango. Il Tft da 5 pollici propone tra Info Mode: Road, Road Pro e Rally, con tripmaster dedicato alla guida specialistica.
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—Lo stile segue il principio form follows function: linee pulite, volumi tecnici, serbatoio muscoloso, ma sottile in prossimità della seduta del pilota, per aasecondarne i movimenti, e coda filante. Le leve freno e cambio sono regolabili in due posizioni per adattarsi a guida stradale e off-road. L’inconfondibile doppio faro a Led le conferisce riconoscibilità immediata, evolvendo rispetto all’ispirazione Dakar della generazione precedente. Ampio risalto alle componenti tecniche, come superfici texturizzate dei fianchetti per migliorare il grip delle ginocchia e protezioni facilmente sostituibili in caso di caduta. Il parafango anteriore, più alto, riduce il rischio di accumulo di fango e non richiede modifiche all’impianto frenante. Dettagli, come le prese d’aria direzionate sulle gambe del pilota, evidenziano l'attenzione alla tecnica fuoristradistica.
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L’inconfondibile doppio faro a Led conferisce alla DesertX riconoscibilità immediataIn poche parole
—La DesertX 2026 è una moto che parla chiaro: non serve correre sui numeri della potenza per dominare il fuoristrada. Qui contano leggerezza, equilibrio e controllo. Il nuovo V2 spinge già ai bassi regimi, la ciclistica tiene la moto stabile anche su terreni più rognosi e l'elettronica intelligente lascia fare senza mai intralciare. È una Ducati che invita ad alzarsi in piedi, a guidare con sicurezza, dove la sfida è dominare il terreno sotto le ruote.
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—La scheda tecnica.
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