La Gran Bretagna è pochissima cosa: l'Italia di super Mannion vince di 36!
Qualificazioni al mondiale: a Newcastle finisce 57-93, miglior realizzatore il play di Milano con 19 punti. Ora si replica lunedì sera a Livorno
Qualificazioni al mondiale: a Newcastle finisce 57-93, miglior realizzatore il play di Milano con 19 punti. Ora si replica lunedì sera a Livorno
Matteo Lignelli 27 febbraio - 22:45 - MILANO Niang in entrataIl gioco si fa duro e l’Italia di coach Luca Banchi risponde presente, abbattendo la Gran Bretagna 93-57 nel primo dei due match di questa finestra per le Nazionali, con rivincita fissata lunedì (ore 19.30) a Livorno, quando gli avversari dovrebbero avere un Quinn Ellis in più. La sfida era delicata perché nell’imprevedibile gruppo D delle qualificazioni al Mondiale 2027 tutte e quattro le pretendenti (oltre a Italia e Gran Bretagna anche Lituania e Islanda) arrivavano all’appuntamento con una vittoria e una sconfitta alle spalle. Ma a Newcastle gli azzurri si dimostrano di un altro livello, superiori in entrambe le metà del campo nonostante le assenze di livello e veleggiano a lungo oltre i 20 punti di vantaggio. Portandosi così davanti nel primo dei due gruppi (in questa fase ne passano 3 su 4) delle qualificazioni al Mondiale, con una super differenza canestri, insieme all'Islanda che si aggiudica in rimonta l'altra gara di serata. Gran prestazione di Nico Mannion: miglior marcatore azzurro con 19 punti, 5 assist e 3 rimbalzi. In doppia cifra anche Della Valle (11) e Diouf (10) e ottimo il bottino degli assist: ben 28.
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—Le squadre che scendono in campo sembrano provenire da pianeti diversi. L’Italia difende alla perfezione e da quel sudore nasce la fiducia necessaria per tirare con percentuali surreali. La Gran Bretagna sbatte sugli Azzurri, e ogni tanto pure su se stessa, trovando più il ferro che il canestro e dannandosi per il divario fisico a favore dei nostri. Tenuta in vita, se così si può dire, dall’ala di Venezia Carl Wheatle che a metà gara ha segnato più di un terzo dei punti del suo team, 10 su 27, specchio di un’Italia che subisce pochissimo in entrambi i quarti mettendo in scena una fuga progressiva che la vede toccare il +24 (27-51) all’intervallo. Banchi in avvio si affida a due coppie collaudate: Mannion-Tonut sull’esterno, Niang-Diouf dentro l’area, supportati da Veronesi di Cremona che debutta con 5 punti in una manciata di secondi (saranno 8 alla fine). Tutto funziona e la doppia cifra di vantaggio (3-13) ne è una precoce conseguenza. Nel momento del turnover le percentuali azzurre si abbassano, mentre più tardi Banchi sarà costretto a predicare umiltà durante un time-out. Ma la verità è che l’Italbasket ha pochissimi passaggi a vuoto e, tra una palla recuperata e l’altra, dà un altro strappo sfruttando la fisicità di Tessitori prima (17-36, +19 a inizio secondo periodo) e quella della coppia Diouf-Niang a ridosso della pausa lunga.
nessun rischio
—Il filo conduttore di tutto ciò ha i capelli rossi: Nico Mannion, che a inizio ripresa dà un altro paio di accelerate e confeziona la tripla del +25 (30-55), massimo vantaggio dopo mezzora e spiccioli proprio mentre la Gran Bretagna certifica con l’ennesimo “sdeng” la serata da incubo al tiro (3/11 da tre e 5/12 ai liberi fino a quel momento). A cui si aggiunge la grande sofferenza a rimbalzo, 20 in meno alla fine. Anche quando lo spartito cambia per eccesso di rilassatezza - e perché i locali decidono di alzare la pressione in difesa - è sufficiente un filo di gas per riprendersi dalla breve sbandata. Succede a fine terzo periodo, quando i canestri di Williams e Whelan riportano gli avversari a -14. A quel punto Della Valle mette due triple in rapida sequenza per un nuovo +24 (46-70) al 32’ con l’aiuto di Suigo e Diouf. Un colpo duro da mandar giù per i padroni di casa, che escono mentalmente dalla gara scivolando sotto di 38 punti (55-93) con l’ultimo show di Della Valle.
Gran Bretagna: Wheatle 10, Yeboah 9, Williams 8
Italia: Mannion 19, Della Valle 11, Diouf 10
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