Da Di Canio al nipote di Bigon: quando la leatà sportiva è più importante di un gol
La Gazzetta dello Sport

Da Di Canio al nipote di Bigon: quando la leatà sportiva è più importante di un gol

Mercoledì 4 marzo 2026
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Quello di Fumagalli durante Reggiana-Südtirol è l'ultimo di una serie di gesti di fair play in una partita di calcio. Ecco alcuni dei più recenti

Lorenzo Topello Collaboratore 4 marzo 2026 (modifica alle 13:43) - MILANO

Quello di Fumagalli durante Reggiana-Südtirol è l'ultimo di una serie di gesti di fair play in una partita di calcio. Ecco alcuni dei più recenti

La sportività per una sera prende residenza dalle parti del Mapei Stadium, durante Reggiana-Südtirol: con gli altoatesini in vantaggio 1-0, gli amaranto accelerano le operazioni e lanciano in profondità Fumagalli che viene fronteggiato dall’uscita di Cragno. Il numero uno del Sudtirol lo anticipa, ma si ferma per un problema muscolare: Fumagalli potrebbe calciare a porta vuota, ma preferisce appoggiare fuori per permettere i soccorsi al collega. Fair play di rara bellezza, fortunatamente non unico nella storia: dal celebre esempio di Di Canio alla storia di un nipote d’arte, ecco dove abbiamo già visto attaccanti rinunciare al gol con l’avversario a terra.

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