Benevento-Catania: trasferta vietata ai tifosi siciliani, la società protesta
Già 1.369 etnei avevano acquistato il biglietto per la sfida tra le prime due del girone C. Il presidente rossazzurro Pelligra: "Non sarò a Benevento. La decisione giunge a poco più di 24 ore dalla gara e penalizza sia i tifosi che la società". Trasferta vietata anche per Potenza-Cosenza e Crotone-Cavese
Già 1.369 etnei avevano acquistato il biglietto per la sfida tra le prime due del girone C. Il presidente rossazzurro Pelligra: "Non sarò a Benevento. La decisione giunge a poco più di 24 ore dalla gara e penalizza sia i tifosi che la società". Trasferta vietata anche per Potenza-Cosenza e Crotone-Cavese
Pietro Scognamiglio 4 marzo - 15:30 - MILANOÈ la tempistica, più che altro, a lasciare perplessi e a creare disagi. Alla vigilia del turno infrasettimanale del girone C, la Prefettura di Benevento ha vietato la vendita dei biglietti per il big match Benevento-Catania ai residenti in Sicilia. Un provvedimento simile per le tifoserie ospiti ha riguardato anche le gare Potenza-Cosenza e Crotone-Cavese, previste in contemporanea domani sera. Fa rumore soprattutto quanto sta accadendo attorno alla sfida che vedrà di fronte prima e seconda in classifica. Il provvedimento è arrivato stamattina, dopo che solo ieri (a 48 ore quindi dalle partite) l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive aveva individuato profili di rischio per l’ordine pubblico. Rischi – stando a quanto trapela – legati non tanto alla gestione della partita dentro e fuori allo stadio Vigorito, ma al possibile incrocio in autostrada con altri tifosi proprio come quelli della Cavese – sarebbe stata per loro la prima trasferta libera in stagione – o del Cosenza.
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—Decisione che, su tutti e tre i fronti interessati, si sarebbe potuta prendere con qualche giorno d’anticipo evitando di far partire le macchine organizzative: nel caso di Benevento-Catania, quasi 1.400 tifosi siciliani avevano infatti già acquistato il biglietto per il settore ospiti. La spesa per il tagliando d’ingresso verrà ovviamente rimborsata, ma questo non riduce i disagi (anche economici) per chi aveva già organizzato il viaggio. Forte la presa di posizione del presidente del Catania, Rosario Pelligra, che preannuncia – lo ha fatto anche la Cavese, parallelamente, per i suoi tifosi – il tentativo di un ricorso d’urgenza al Tar per ottenere la sospensiva del divieto: “In segno di solidarietà nei confronti di tutti i tifosi rossazzurri non sarò presente a Benevento, scelta condivisa con Vincenzo Grella e Mark Bresciano che rientreranno a Catania nelle prossime ore. La tempistica del provvedimento, che giunge due giorni dopo l'apertura della prevendita ed a poco più di 24 ore dal fischio d'inizio, rappresenta un'ulteriore penalizzazione nei confronti dei nostri sostenitori e quindi della nostra società: 1.369 persone si erano legittimamente organizzate per una trasferta infrasettimanale e una partita notturna, pianificando di conseguenza anche la vita familiare e lavorativa. Da imprenditore che ha impiegato in quattro anni ingenti risorse economiche, tempo, passione, sacrifici ed entusiasmo, mi chiedo e chiedo alle istituzioni, calcistiche e non: continuare ad investire nel calcio italiano ha un senso economico e logico, se nemmeno le certezze sono più tali ma vengono stravolte all'improvviso, penalizzando società e tifosi che insieme accendono il motore del calcio? Mi auguro che le istituzioni e la Figc con la Lega Pro rispondano a questa domanda e sappiano convincere la gente, non me. Questa è la partita più importante del campionato ma la copertina del match è davvero brutta, perché il Catania non avrà il suo dodicesimo uomo”.
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