Andrea Sempio: "Il caso Garlasco è una soap, la gente mi chiede i selfie"
La spettacolarizzazione del fatto di cronaca, raccontato a tutte le ore del giorno in tv, ha reso i protagonisti volti familiari per il pubblico
La spettacolarizzazione del fatto di cronaca, raccontato a tutte le ore del giorno in tv, ha reso i protagonisti volti familiari per il pubblico
5 marzo - 13:40 - MILANOLa vicenda di Garlasco è soltanto l'ultimo esempio di un fatto di cronaca dato in pasto al pubblico e diventato un vero e proprio show. Anzi una soap opera, come ha detto Andrea Sempio indagato per concorso in omicidio con ignoti o Alberto Stasi e finito al centro dell'attenzione mediatica negli ultimi mesi.
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—Intervistato nella trasmissione televisiva Incidente Probatorio - Speciale Garlasco, del canale 122 - Fatti di Nera, Stasi si è stupito dell'interesse del pubblico verso questa vicenda. "Per il pubblico è una soap opera, ci sono elementi che continuano a uscire e mantengono vivo l'interesse" ha dichiarato sottolineando come le persone non hanno accesso agli atti ma si nutrono di quello che viene riportato: "Per loro è un passatempo". L'aspetto che più l'ha stupito è la celebrità che il fatto di essere indagato gli ha portato: "La gente mi chiede i selfie, per le persone sei quello della televisione, non capiscono quello che ci sia dietro". Per le persone è soltanto l'ennesimo volto passato davanti allo schermo cui chiedere un selfie per poter poi pubblicare la foto sui propri social sostenendo di aver incontrato una persona famosa. A Fanpage Sempio ha raccontato come succeda anche a Roma: "Mi riconoscono e c'è chi fa i video".
chat di indagini
—Sempio ha raccontato un altro aspetto inquietante di questa vicenda: la presenza di gruppi on line che registrano i suoi spostamenti. "Persone normalissime non investigatori che si passano in chat informazioni sui miei spostamenti" ha spiegato a Fanpage. Un elemento che aumenta la sensazione come la passione per il true crime, per il racconto dei fatti di cronaca fatto in tv e che popola anche le piattaforme di streaming con diverse docu-serie, sia diventato un grande gioco collettivo. "La gente pensa di partecipare al caso. Quando vengo a Roma con l'avvocato Taccia ci riconoscono, ci seguono, c'è chi chiede i selfie" ha aggiunto.
il caso
—Al di là del racconto mediatico c'è il fatto di cronaca, l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto del 2007, ritrovata senza vita nella villa di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia, dal fidanzato Alberto Stasi, oggi in carcere per l'omicidio della ragazza. Stasi è stato inizialmente assolto nel 2009 e in secondo grado nel 2011, ma nel 2013 la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, così nel processo d'appello del 2015 è stato ritenuto colpevole e condannato a 24 anni di reclusione. Sentenza poi confermata nel 2015 dalla Corte di Cassazione che ha portato la condanna a 16 anni, la corte ha poi rigettato due richieste di revisione del processo. Andrea Sempio è entrato in questa vicenda in quanto amico del fratello della vittima. La sua posizione è stata indagata due volte sia nel 2016 che nel 2017 per la presunta presenza del suo DNA sulle unghie di Chiara Poggi. Lo scorso anno, a marzo del 2025, gli è stato notificato un avviso di garanzia per una nuova indagine del DNA. Nel frattempo la spettacolarizzazione del caso era partita, trasformando le indagini in uno degli argomenti dei programmi d'informazione quotidiana e di altre trasmissioni che si occupano di cronaca.
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