San Antonio oltre Wemby: gli Spurs possono davvero vincere l'Nba?
L'en-plein nei riconoscimenti di febbraio, sono nella top 5 per efficacia difensiva e offensiva, hanno un giocatore dominante e tante stelle funzionali: dove possono arrivare
Non era mai successo prima. Oltre 40 anni di premi di migliore del mese in Nba e nella Western Conference non c’era mai stata una sola squadra capace di portarseli a casa tutti contemporaneamente. Miglior giocatore, miglior rookie, miglior allenatore, tutti nello stesso mese. È capitato ai San Antonio Spurs: martedì hanno applaudito Victor Wembanyama, scelto come mvp di febbraio della Western Conference (e miglior difensore, riconoscimento inserito quest’anno nell’elenco dei premi mensili per Conference che esiste dal 1982-83), il miglior rookie Dylan Harper e il miglior coach Mitch Johnson. Non è solo una curiosità statistica: è una certificazione di quanto l’orizzonte degli Spurs sia cambiato, di quanto questa squadra ora pensi in grande. Merito del record immacolato di febbraio, l’11-0 che ha non solo fatto crescere la squadra ma capire al resto dell’NBA che gli Spurs sono giovani, stanno bruciando le tappe, ma sono pronti a puntare davvero a quel titolo che a inizio stagione sembrava obiettivo per i prossimi anni, non per questo 2025-26.