Chroming: quali sono i rischi dell'inalazione di sostanze chimiche
La pratica di inalare vapori tossici da prodotti comuni mette gravemente a rischio sistema nervoso, cuore e respiro, con effetti immediati e pericolosi
La pratica di inalare vapori tossici da prodotti comuni mette gravemente a rischio sistema nervoso, cuore e respiro, con effetti immediati e pericolosi
Riccardo Cristilli 5 marzo - 18:22 - MILANOIl chroming non è un gioco, è una trappola che rischia di essere mortale, come dimostra il caso di un ragazzino di 11 anni morto a Londra dopo aver inalato del deodorante spray. Un gesto apparentemente innocente che avrà visto fare nella sua cerchia di amici ma che è diventato fatale.
VIDEO: Quale palestra scegliere? Ecco dieci consigli utili per non sbagliarecos'è il chroming: significato e rischi
—Il chroming consiste nell’inalare vapori da prodotti di uso quotidiano, deodoranti spray, colle, solventi, vernici o aerosol vari, per provare una sensazione rapida e intensa di sballo. Anche se può sembrare qualcosa di leggero e temporaneo, gli effetti sul corpo sono gravissimi e spesso sottovalutati da chi lo prova per la prima volta. Questa pratica è diventata una challenge su TikTok. Al meeting dell'associazione americana dei pediatri è stato mostrato come 109 video di questa pratica hanno ottenuto più di 25 milioni di visualizzazioni con un effetto imitativo devastante e pericoloso.
Possibili conseguenze del Chroming
—Il problema è che quelle sostanze non sono pensate per essere respirate in modo diretto e concentrato. Una volta inalati, i composti chimici raggiungono velocemente il cervello attraverso il sangue, deprimendo il sistema nervoso centrale. L’effetto può sembrare inizialmente euforizzante, ma il confine tra alterazione e collasso è sottilissimo. Il rischio più grave è l'arresto cardiaco improvviso, alcuni gas contenuti negli spray possono provocare aritmie fatali anche al primo utilizzo. Non serve un’esposizione prolungata, basta una sola inalazione profonda per scatenare un blocco del ritmo cardiaco o una crisi respiratoria. Oltre al cuore, anche il cervello può subire danni acuti per la mancanza di ossigeno, con conseguenze permanenti se si sopravvive all'episodio.
la prevenzione
—La mamma del bambino inglese deceduto era consapevole di questo pericolo e aveva smesso di comprare deodoranti spray per proteggerlo anche se questa pratica, chiamata anche huffing, può essere fatta pure con solventi o smalti per unghie, aria compressa, diluente per vernici, lacca per capelli. L'infettivologo Matteo Bassetti, primario del San Martino di Genova ha sottolineato come non sia una bravata passeggera ma un problema su cui prestare attenzione. La prevenzione passa dall'informazione e dal dialogo, soprattutto con preadolescenti e adolescenti, comprendere che non esiste una prova sicura e che non bisogna replicare qualsiasi cosa si veda on line può evitare altre tragedie.
Tra il 2001 e il 2020 in Inghilterra e in Galles dove questa pratica è molto diffusa, ci sono stati 716 decessi legati a sostanze volatili, di cui il 77.9% di casi erano maschi, forse più spinti a dover sottostare ad alcune regole di sfide social e sociali per poter essere accettati. Bisogna sempre prestare attenzione ai segnali che arrivano dai più giovani e provare a portare degli esempi positivi di integrazione e di dialogo più che di sfida.
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