Italrugby per l'impresa. Quesada: "Sentiamo la tensione, con l'Inghilterra faremo una gran partita"
La Gazzetta dello Sport

Italrugby per l'impresa. Quesada: "Sentiamo la tensione, con l'Inghilterra faremo una gran partita"

Giovedì 5 marzo 2026
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Contro l'unico avversario del Sei Nazioni che non abbiamo mai sconfitto il c.t. azzurro ritrova Brex e Pani e rilancia Ale Garbisi: “Sono fiducioso, faremo una grande partita”

Contro l'unico avversario del Sei Nazioni che non abbiamo mai sconfitto il c.t. azzurro ritrova Brex e Pani e rilancia Ale Garbisi: “Sono fiducioso, faremo una grande partita”

Roberto Parretta 5 marzo 2026 (modifica alle 18:36) - MILANO

È una Nazionale che “inizia a sentire lo stress, la tensione” in vista della sfida di sabato (alle 17.40) con l’Inghilterra, per la quarta giornata del Sei Nazioni. Il c.t. azzurro Gonzalo Quesada sembra voler dire con queste parole che si sente profumo d’impresa? Chissà. Fatto sta che mai come questa volta l’Italia sembra poter ambire davvero alla vittoria contro l’unico avversario mai battuto nel Sei Nazioni. “Siamo una squadra in crescita, sono fiducioso, i ragazzi sono pronti e sono certo faremo una bella partita”, dice comunque Quesada. Che nel XV per la sfida dell’Olimpico ha varato tre cambi rispetto alla sconfitta di Lilla con la Francia, tutti fra i trequarti: tornano Lorenzo Pani, estremo al posto dell’infortunato Ange Capuozzo, e Nacho Brex, che con Francia e Irlanda era stato rimpiazzato da Leonardo Marin, mentre Alessandro Garbisi partirà mediano di mischia titolare con Alessandro Fusco stavolta in panchina.

VIDEO: Nascita, partecipanti e punti bonus: come funziona il Sei Nazioni?

le scelte

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E Quesada spiega proprio queste scelte: “Ale Garbisi è stato con noi all’inizio, poi non è entrato nella prima convocazione, ma sapeva anche lui di non essere al meglio in quel momento. Ma poi quando è rientrato in gruppo si è allenato in modo eccellente e nelle partite in cui è subentrato ha fatto sempre bene. Quindi sentivamo che meritava una chance dall’inizio. E Fusco, che ha fatto belle partite dall’inizio, sarà importante nel finale perché vogliamo mettere in campo gente che dia grande intensità. Pani sarebbe stato comunque in campo anche senza l’infortunio di Capuozzo, avremmo solo dovuto decidere chi mettere estremo e chi ala. Senza Ange non abbiamo avuto dubbi”. L’Inghilterra, come detto, viene da due sconfitte e in classifica è appaiata all’Italia a quota 5 punti. “Hanno iniziato bene dominando in Galles, poi si sono ritrovati a Murrayfield una Scozia che cercava riscatto dopo la sconfitta di Roma: ed è stata una partita equilibrata fino al drop stoppato a George Ford che ha cambiato il corso. In Irlanda non sono riusciti a fare la partita che avrebbero voluto, sono stati messi sotto una grande pressione e non sono riusciti a sviluppare la loro fisicità. Ma sono una squadra interessante, sono quelli che guadagnano più punizioni da tutti, che hanno più metri in avanzamento col pallone, che hanno più placcaggi dominanti, sono quelli che rallentano più di tutti i palloni nelle ruck e al tempo stesso i più veloci e farli uscire. Insomma, anche se hanno perso, fanno bene tante cose. Questo per dire che siamo consapevoli della loro forza e qualità e sappiamo che verranno qu a far vedere la loro miglior versione”. Inghilterra che ha rivoluzionato la formazione, soprattutto fra i trequarti: “Credo lo abbiano fatto per lo stesso motivo dello scorso anno, per giocare di più con il pallone in mano. Il cambio in mediana è indicativo: passano da un profilo di mediano di mischia di attacco e un 10 più stratega e gioco al piede posizionale, a una combinazione inversa, con un 9 con un gran gioco al piede e un’apertura che attacca di più la linea con il pallone, con calci meno tattici e più d’attacco. Senza dimenticare il loro drive che funziona benissimo e una mischia molto forte”.

l'esercito

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Una parola il c.t. azzurro la spende per lo strano momento del rugby italiano di base, che in poche settimane ha visto perdere dall’alto livello ben tre club, da Colorno in Elite, a Noceto, a Verona. “Ci sono ovviamente persone più direttamente coinvolte di me in federazione e che meglio conoscono la realtà, ma purtroppo non sono sorpreso, è stato un duro colpo”, ammette Quesada. “La federazione non mi ha mai nascosto le difficoltà, che d’altronde io stesso conosco perché quando non sono in Nazionale sono in giro per i club e i territori. Purtroppo sono segnali duri. Per quello che è il mio ruolo, io sarò sempre a disposizione per collaborare con la nostra base e alla fine del Sei Nazioni tornerò a dare una mano dove serve”. Base che però sabato all’Olimpico sarà tutta a spingere i suoi azzurri contro l’Inghilterra e che, oltre a riempire lo stadio, vivrà il consueto pre partita nel mega villaggio del Terzo Tempo nel Parco del Foro Italico. Particolarmente interessante lo spazio gestito dall’Esercito, partner della Fir, che metterà a disposizione dei tifosi una serie di esperienze molto invitanti: un simulatore di volo dell’Aviazione, una palestra di roccia e un percorso ginnico dedicato al military fitness.

rivoluzione inglese

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Il c.t. Steve Borthwick ha invece letteralmente rivoluzionato il XV dell’Inghilterra: sono ben 9 infatti i campi rispetto alla sconfitta con l’Irlanda. A cominciare dalla mediana, dove ci saranno Fin Smith e Ben Spencer, con Alex Mitchell (infortunato) e George Ford fuori dai 23. Cambiano poi il tallonatore (Jamie George per Luke Cowan-Dickie), la seconda linea (Alex Coles per Ollie Chessum) e la terza (Guy Pepper per Henry Pollok) per gli avanti. Completamente stravolto il reparto dei trequarti, con l’unico confermato Tommy Freeman che però dall’ala passa a centro. Poi Elliot Daly a estremo (al posto di Freddie Steward), Tom Roebuck e Cadan Murley alle ali (fuori Herny Arundell), Seb Atkinson l’altro centro (fuori Fraser Dingwall e Ollie Lawrence). Nessuna faccia nuova invece in panchina.

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le formazioni di sabato a roma

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Ecco i due XV in campo sabato all’Olimpico:

Italia: 15 Lorenzo Pani; 14 Louis Lynagh, 13 Nacho Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane; 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi; 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C); 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone; 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti.

A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan.

Inghilterra: 15 Elliot Daly; 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley; 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer; 8 Ben Earl, 7 Tom Curry, 6 Guy Pepper; 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (c); 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge.

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A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Sam Underhill, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith

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