Partenze, si cambia: pre-start con pannelli blu. Si riduce il vantaggio della Ferrari?
Per consentire il corretto caricamento del turbo anche ai piloti ultimi a schierarsi, dopo la bandiera verde si accenderanno pannelli per 5 secondi e solo dopo si avvierà la sequenza dei semafori. Si prevede più equilibrio, ma il turbo più piccolo della power unit del Cavallino promette ugualmente buoni scatti
Per consentire il corretto caricamento del turbo anche ai piloti ultimi a schierarsi, dopo la bandiera verde si accenderanno pannelli per 5 secondi e solo dopo si avvierà la sequenza dei semafori. Si prevede più equilibrio, ma il turbo più piccolo della power unit del Cavallino promette ugualmente buoni scatti
Giusto Ferronato Giornalista 5 marzo 2026 (modifica alle 18:24) - MILANO La partenza del GP d'Australia del 2024È uno dei temi più caldi del momento e domenica si capirà davvero chi è in vantaggio. Parliamo delle partenze delle nuove monoposto che, dotate di nuove power unit con potenza elettrica quasi triplicata e senza più MGU-H, promettono scatti fulminei. Ma non tutti uguali tra i team, e qui sta il punto. Per provare a introdurre un principio di equilibrio e più sicurezza, senza rischi di partenze lente di alcuni e fulminee di altri, a partire da questo GP d’Australia la Federazione internazionale ha formalizzato un cambiamento nella procedura di avvio: per la prima volta vedremo debuttare un ritardo di cinque secondi nel "pre-start", una modifica necessaria per permettere ai piloti, specialmente a chi parte nelle retrovie, di preparare adeguatamente le nuove power unit prima dello spegnimento dei semafori.
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—Perché questo cambiamento? Tutto nasce dalla rimozione dell'MGU-H dall'attuale configurazione del motore. Senza questo componente, che serviva a portare il turbo a regime usando l’energia accumulata, servono molti più giri motore per far funzionare correttamente la turbina. Durante i test in Bahrain, questo ha causato partenze lente e il rischio concreto che le monoposto entrassero in modalità anti-stallo. La nuova procedura prevede che, una volta che tutte le vetture siano schierate, dopo la bandiera verde in fondo alla griglia si attiverà un pannello blu lampeggiante sul semaforo principale. Solo dopo un’attesa di cinque secondi inizierà la normale sequenza di luci, garantendo così che anche le turbine delle auto in fondo allo schieramento stiano girando alla velocità corretta.
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scatti brucianti
—Chi scatterà meglio? Nelle prove di partenza viste in Bahrain tutti hanno notato gli “scatti brucianti” della Ferrari e dei team dotati di power unit del Cavallino. Il team principal Fred Vasseur ha confermato che il team aveva previsto questo scenario, pare realizzando un turbo di dimensioni ridotte proprio per mitigare il problema. La nuova procedura, però, dovrebbe garantire più equilibrio generale allo start e quindi ridurre il teorico vantaggio di configurazione della Ferrari. Kimi Antonelli ha ammesso che, sebbene il pannello blu aiuti, il tempismo nella gestione del boost sarà fondamentale: sbagliare il momento giusto significa condannarsi a una pessima partenza, anche se in Mercedes stanno lavorando per ovviare al problema. Altre decisioni: confermato il divieto di utilizzare i pacchetti di aerodinamica attiva al via, almeno fino al superamento della prima curva. Inoltre è stata aggiunta una striscia d'erba all'uscita della curva 6, con l'obiettivo di ridurre la quantità di ghiaia portata sul tracciato dalle vetture che vanno larghe.
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