Yamaha Tracer 7 Y-Amt, la prova della viaggiatrice semplice: come va e prezzi
La sport tourer abbina il cambio automatico all’unità bicilindrica CP2 da 73,4 Cv. Il risultato è una moto alla portata di tutti
La sport tourer abbina il cambio automatico all’unità bicilindrica CP2 da 73,4 Cv. Il risultato è una moto alla portata di tutti
Matteo Solinghi 6 marzo 2026 (modifica alle 09:18) - MILANO Con la Yamaha Tracer 7 Y-Amt in azioneYamaha l'ha fatto ancora: niente leva della frizione, niente pedale del cambio. Eppure questa si candida a essere una delle sport tourer più in voga del 2026. Stiamo parlando della nuova Yamaha Tracer 7 Y-Amt: base tecnica in comune con la Tracer 7 "standard", con l'aggiunta di due attuatori elettronici per frizione e cambio. In breve è la moto perfetta per chi cerca la tecnologia di ultima generazione senza rinunciare al carattere sportivo. È facile per chi inizia, per chi arriva da uno scooter, per chi torna in sella dopo tanti anni, ma al contempo è anche incredibilmente efficace per motociclisti più esperti che talvolta magari vogliono meno stress, più fiducia, più stabilità, più velocità. È la moto pensata per chi vuole tutto: il commuting intelligente durante la settimana e il passo di montagna nel weekend. Il prezzo? Si parte da 10.599 euro contro i 9.999 euro della variante senza cambio automatico.
Indice
- Yamaha Tracer 7 Y-Amt: come è fatta
- Yamaha Tracer 7 Y-Amt: l’ergonomia in sella
- Yamaha Tracer 7 Y-Amt: lo scheletro
- Yamaha Tracer 7 Y-Amt: come va
- Yamaha Tracer 7 Y-Amt: pregi e difetti
- La scheda tecnica
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VIDEO: Yamaha Tracer 7 Y-Amt, la prova: in sella senza leva della frizione1 Yamaha Tracer 7 Y-Amt: come è fatta
—Esteticamente parlando, la Yamaha Tracer 7 Y-Amt è una delle moto più cattive ed affascinanti non solo del segmento di appartenenza, ma oseremmo dire di tutto il listino due ruote attualmente presente in Italia. Il design è slanciato in avanti anche grazie a giochi di colori e carene, mentre i nuovi doppi fari a Led e le luci di posizione animate le danno un'aria quasi futuristica. Le dimensioni restano compatte, con un interasse di poco inferiore al metro e mezzo, che promette agilità. Per quanto riguarda i colori, la versione standard è disponibile rossa o nera. Se si è alla ricerca di qualcosa di più sfizioso e con una dotazione maggiore c'è la versione Gt.
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La Yamaha Tracer 7 Y-Amt2 Yamaha Tracer 7 Y-Amt: l’ergonomia in sella
—Salendo in sella, si nota subito il lavoro fatto sul comfort dai tecnici Yamaha. Il manubrio è più in alto di 30 mm ed è più largo di 25 mm per parte. Significa 5 cm più largo complessivamente, davvero tanto. E questo comporta una guida più a gomiti aperti piuttosto che chiusi come sul modello precedente. E poi tanto lavoro sulla sella, regolabile tra gli 83 e gli 85 cm da terra, ma in grado di arrivare sino a a 86,5 sulla Gt. Lo spazio per il passeggero è generoso, con una sella più ampia e prese migliorate sia da un punto di vista pratico che estetico. La protezione aerodinamica è garantita dal parabrezza regolabile a mano in altezza, ma rimane di dimensioni più contenute rispetto a quello della GT. Lato infotainment abbiamo un bel display Tft a colori da 5 pollici. Si connette allo smartphone tramite l'app MyRide e include la navigazione Garmin StreetCross. Tutto si controlla con nuovi blocchetti intuitivi al manubrio.
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Il cuore pulsante della Tracer 7 Y-Amt, il motore CP23 Yamaha Tracer 7 Y-Amt: lo scheletro
—L'intento di Yamaha, mediante un approccio razionale, non è stato quello di automatizzare punto e basta (ad ogni modo, ovviamente, rimane a listino la variante senza il cambio automatico), ma semmai di semplificare, di ampliare il piacere di guida e di andare incontro alle esigenze del pubblico. Sotto le carene, dunque, batte il cuore pulsante della casa di Iwata, il noto bicilindrico CP2 da 689 cc. Parliamo dei soliti 73,4 Cv di potenza e di un valore di coppia pari a 68 Nm. Ma la vera star è il sistema Y-Amt. Dal peso di solo 2,8 kg, usa due attuatori elettrici per gestire frizione e cambio. La cosa interessante è che è un sistema plug and play. Significa che si può implementare tale sistema su ogni unità CP2 (e anche CP3, come visto sulla MT-09, ad esempio), senza cambiare una virgola del propulsore. Se ne traggono benefici in termini di identità del motore e, naturalmente, lato economia di scala. Sono due le modalità automatiche: D, per una guida fluida, in città, magari quando si usa anche il navigatore o banalmente per quando si predilige una guida passiva; D+ per una guida più dinamica mantenendo i giri motore alti e godersi un po' più di sportività. Ma a quel punto, forse forse, tanto vale selezionare la modalità manuale sequenziale - che sblocca le tre mappe motore - e andare a cambiare in autonomia con il bilanciere al manubrio nei pressi della manopola sinistra. La ciclistica, invece, vede un telaio tubolare a diamante in acciaio lavorare in sinergia con un forcellone più lungo di 40 mm, a tutto vantaggio di una maggiore stabilità, e una nuova forcella a steli rovesciati da 41 mm completamente regolabile.
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Al tramonto con la Yamaha Tracer 7 Y-Amt4 Yamaha Tracer 7 Y-Amt: come va
—In movimento, la prima cosa che colpisce è la connessione mente-macchina, specialmente in modalità automatica, quando è il sistema elettronico a gestire la cambiata per il pilota. È comodo, ad esempio, nel traffico all'ora di punta. Così facendo si lascia la gestione della cambiata alla moto e ci si concentra unicamente a non farsi investire dalle auto e a trovare la strada per casa. Ma ha senso anche se si vuole fare la passeggiata al tramonto in primavera/estate, magari in coppia, in totale relax. In modalità manuale, invece, la differenza rispetto a un quickshifter tradizionale è che anche se si è piegati si può effettuare un cambio marcia senza preoccuparsi troppo dell'inclinazione della moto e di sfregare il piede sull'asfalto, mentre rispetto a un cambio manuale tradizionale c'è un abisso. Le cambiate sono costanti e fluide e si ha sempre la presa con l’intera mano sulla manopola sinistra. In più, essendo la moto sempre in presa non essendoci mai un - seppur breve - stacco dovuto all’azionamento meccanico della frizione, la moto ha un’inerzia ben calcolabile, precisa e questo comporta più sicurezza in frenata, più sicurezza nei tornanti lenti, più stabilità nel guidato. Insomma, infonde più fiducia. Non avere poi la pedalina del cambio tra i piedi, permette al pilota di assumere la miglior posizione possibile senza compromessi, senza la paura di andare a sfiorare la pedalina stessa e azionare per sbaglio un cambio marcia, seppur raro. Quanto al motore, abbiamo la solita erogazione lineare, pastosa, fluida, che conosciamo. Da buona viaggiatrice qual è la Tracer 7 dispone di serie del Cruise Control. È una moto semplice da guidare, da portare, con un buon bilanciamento pesi, con un’altezza sella che permette a piloti di un po’ tutte le altezze di accedervi, anche se la sella standard risulta un po' troppo rastremata, la Gt ne ha una più imbottita e un parabrezza più protettivo. Con la Tracer 7 Y-Amt si prende un po' di aria a spalle, collo e testa oltre i 100/110 km/h: una buona protezione aerodinamica, ma non totale.
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In viaggio con la Yamaha Tracer 7 Y-Amt5 Yamaha Tracer 7 Y-Amt: pregi e difetti
—Di seguito i pregi ed i difetti della Yamaha Tracer 7 Y-Amt riscontrati durante la nostra prova.
Piace
- Facilità di guida: il cambio automatico Y-Amt rende questa leggera sport tourer ancor più semplice da guidare;
- Accessibilità: il cambio automatico Y-Amt permette a chi arriva da uno scooter, a chi ha poca esperienza e a tanti altri esempi concreti di potenziali motociclisti di diventare reali motociclisti;
- Sicurezza: la stabilità, l’inerzia facilmente calcolabile e la salda presa del manubrio infondono fiducia nel pilota, più che dovendo gestire manualmente una leva della frizione e un pedalino del cambio.
Non piace
- Comfort: sia dal punto di vista della sella (meno imbottita) che da quello della protezione aerodinamica (parabrezza più piccolo) la Tracer 7 Y-Amt non è al top come la gemella Gt.
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Il prezzo della Yamaha Tracer 7 Y-Amt è di 10.599 euro6 La scheda tecnica
Yamaha Tracer 7 Y-Amt - La scheda tecnica
Motorebicilindrico in linea 4T, 689 cc, 4 valvole, raffreddato a liquido Potenza73,4 Cv a 8750 giri/min (depotenziata per patente A2 47,6 Cv a 7750 giri/min) Coppia68 Nm a 6500 giri/min Frizionein bagno d’olio, multidisco Cambio6 marce automatico con modalità sequenziale Telaiotubolare a diamante in acciaio Dimensionilunghezza 2135 mm, larghezza 875 mm, altezza 1330-1390 mm, interasse 1495 mm, altezza minima da terra 140 mm, altezza sella 830-850 mm, peso in ordine di marcia 206 kg, capacità serbatoio 18 litri Sospensionianteriore forcella a steli rovesciati da 41 mm di diametro e 130 mm di escursione; posteriore leveraggi progressivi, escursione 139 mm Frenianteriore doppio disco da 298 mm di diametro; posteriore disco singolo da 245 mm di diametro Pneumaticianteriore 120/70-17";posteriore 180/55-17" Consumidichiarati 23,8 km/l; rilevati 23,3 km/l Emissioni di CO297 g/km Prezzo9.999 euro
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