Napoli, le ultime in vista del Torino: Gilmour dal 1', sorpresa Olivera
La Gazzetta dello Sport

Napoli, le ultime in vista del Torino: Gilmour dal 1', sorpresa Olivera

Venerdì 6 marzo 2026
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Tre cambi rispetto a Verona: in porta torna Milinkovic-Savic. De Bruyne e Anguissa tornano in panchina. Calcio d'inizio al Maradona stasera alle 20.45

Tre cambi rispetto a Verona: in porta torna Milinkovic-Savic. De Bruyne e Anguissa tornano in panchina. Calcio d'inizio al Maradona stasera alle 20.45

Vincenzo D'Angelo 6 marzo - 10:29 - MILANO

Panchina extralusso, non ancora extralarge come vorrebbe Antonio Conte. Però intanto c’è più gusto a sapere che, in caso di necessità, ci sono carte di prestigio da giocarsi per cambiare il volto del match. Kevin De Bruyne e Frank Anguissa tornano a disposizione dopo quattro lunghissimi mesi di assenza. Un palliativo per non pensare che anche stasera sarà ancora emergenza totale a centrocampo: Lobotka e McTominay sono out, toccherà a Gilmour e Elmas garantire geometrie e pressione, interdizione ed equilibrio. Insomma, la squadra nata per esaltare il talento dei Fantastici 4 si troverà per la prima volta senza neanche uno di questi nell’undici titolare.

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sorpresa olivera

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Conte ne ha viste tante quest’anno e almeno sta cercando di guardare al bicchiere mezzo pieno. "Questa stagione mi sta dando tanto e mi sta insegnando molte cose. Ho vissuto situazioni che non mi erano mai capitate. Non bisogna gestire solo il rientro dall’infortunio, ma anche l’aspetto mentale. Sto migliorando sotto tantissimi aspetti. Mi sento un allenatore molto più forte" aveva detto il tecnico dopo il successo di Verona. Arrivato in extremis, all’ultimo assalto. Che però non è servito a nascondere i limiti di una squadra in difficoltà. Il Napoli di un anno fa raggiunse lo scudetto cullandosi su una solidità difensiva impressionante. Quest’anno, invece, impressiona la facilità con cui gli azzurri subiscono gol. Forse è per questo che Conte oggi mischierà le carte in difesa: tra i pali rientrerà Milinkovic Savic, ma davanti a lui ci sarà un terzetto di mancini: Olivera, infatti, è favorito su Beukema e il suo ingresso nell’undici titolare costringerà Juan Jesus ad agire sul centrodestra, con Buongiorno che tornerà a fare il centrale per la prima volta dalla disastrosa trasferta di Genova. Un rischio? Forse. Anche perché Beukema era sembrato in crescita nelle ultime uscite.

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effetto maradona

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Detto di Gilmour in regia, sulle fasce si va verso la conferma di Politano e Spinazzola, non brillanti a Verona come il resto della squadra. E davanti terza consecutiva per Vergara e Alisson alle spalle di Hojlund. Il danese è sempre più l’uomo del destino, il centravanti a cui Napoli chiede i gol per la prossima Champions. Rasmus a Verona ha eguagliato il suo record in A (9 reti), stasera vorrebbe quantomeno pareggiare quello personale in un campionato (10) stabilità al primo anno con il Manchester United. Provando a sfruttare l’effetto Maradona, che dovrà essere un fatto decisivo in questo finale di stagione: il Napoli non perde in casa dall’8 dicembre 2024, a Fuorigrotta ha costruito la cavalcata scudetto e adesso punta a mettere le basi per centrare l’obiettivo Champions. Con 7 su undici da giocare nel proprio stadio, la missione non sembra davvero impossibile. E con il ritorno dei big, si può guardare avanti con fiducia.

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