La Mercedes vola, ma la Ferrari può batterla in Cina: ecco perché
La power unit di Stoccarda ha mostrato punti di forza che il tracciato di Melbourne ha esaltato. Ma a Shanghai il Cavallino, già migliore nella fase di partenza, potrà giocarsi le sue carte per due motivi. Ecco quali
Tre fattori hanno determinato il confronto prestazionale tra Ferrari e Mercedes nel GP d'Australia, uno dei quali si è rivelato decisivo su tutti gli altri: la gestione dell'energia della batteria, le dimensioni della turbina e il graining degli pneumatici, in particolare sull'anteriore sinistro. Il primo elemento — la disponibilità di energia — si è dimostrato il più critico già nel giro di formazione. Diversi piloti, tra cui Max Verstappen e Kimi Antonelli, si sono ritrovati in griglia con la batteria sostanzialmente scarica, nonostante i due giri dedicati alle routine di ricarica. Routine rivelatesi del tutto insufficienti su questo tracciato: Melbourne è particolarmente penalizzante sotto questo profilo, perché le procedure del pre-start vengono eseguite a regimi di rotazione della Mgu-K che non consentono un recupero energetico adeguato — a differenza di quanto avveniva nel 2025.