Perché si chiama Kimi? E come mai ha scelto il numero 12? Le 10 cose che non sai su Antonelli
Il bolognese è diventato il più giovane poleman della F1. Cresciuto a pane e motori, è stato fortemente voluto in Mercedes da Toto Wolff, che per lui è praticamente un secondo padre. Ripercorriamo la sua storia attraverso alcune curiosità
Il bolognese è diventato il più giovane poleman della F1. Cresciuto a pane e motori, è stato fortemente voluto in Mercedes da Toto Wolff, che per lui è praticamente un secondo padre. Ripercorriamo la sua storia attraverso alcune curiosità
Molti pensano che il suo nome sia un omaggio al campione finlandese Kimi Raikkonen, ma la realtà è diversa. "Kimi" è il suo secondo nome ufficiale all'anagrafe e fu suggerito da Enrico Bertaggia, un caro amico di papà Marco. Il motivo era puramente estetico e fonetico: Kimi suonava bene con Andrea e Antonelli, dando un tocco internazionale al nome. Sebbene non sia un tributo diretto, crescendo, Antonelli ha imparato ad apprezzare il paragone, ammirando il carattere distaccato dell’originale "Iceman" ex ferrarista. Inizialmente, infatti, il giovane pilota non sentiva alcun legame particolare con il nome, ma oggi lo considera il suo principale identificativo professionale nel mondo delle corse.
© RIPRODUZIONE RISERVATA