Fiorentina, la media dei gol subiti continua a calare: Ranieri tra le certezze ritrovate
Nel 2026 la media dei gol subiti è passata da 1,6 a 1,2 Merito del cambio di modulo di Vanoli e delle certezze ritrovate
Nel 2026 la media dei gol subiti è passata da 1,6 a 1,2 Merito del cambio di modulo di Vanoli e delle certezze ritrovate
Fabiana Della Valle Giornalista 30 marzo - 10:31 - MILANOAncora un giorno di riposo, poi la ripresa al Viola Park con la testa solo al Verona. Il mese di aprile sarà fondamentale per la Fiorentina per mettere al sicuro la salvezza e la rincorsa di primavera comincerà dal Bentegodi, dove sabato affronterà l’Hellas quasi spacciato. A marzo, eccezion fatta per l’incidente di percorso di Udine, la Viola ha ritrovato solidità in difesa e l’obiettivo è mantenerla per blindare (o addirittura migliorare) la quintultima posizione, rimanendo a debita distanza dalla zona rossa. Dopo gli 8 gol incassati tra campionato e Conference in 5 partite a febbraio, con il rovinoso scivolone del 2 marzo a Udine, la Viola si è rimessa in bolla dimezzando le reti subite nei successivi 5 match. Un trend in controtendenza con la prima parte di stagione, quando la Fiorentina era un colabrodo e la sua eccessiva fragilità è stata una delle cause della sua caduta. Con il passaggio del testimone tra Stefano Pioli e Paolo Vanoli tante cose sono cambiate, a cominciare dal modulo, e la difesa è tornata a rendere a livelli accettabili
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—Il passaggio dalla difesa e tre a quella a quattro è stato sicuramente una delle chiavi. Nel nuovo anno Vanoli ha ridisegnato la squadra con un 4-1-4-1 che a volte diventa 4-3-3, restituendo al gruppo quelle certezze che erano andate smarrite nella prima parte di stagione. Non sarà un caso che l’unica volta in cui il nuovo tecnico è tornato a tre dietro, inserendo il debuttante Rugani per sopperire all’assenza dello squalificato Dodo sulla corsia di destra (il brasiliano si è fermato per un problema muscolare nell’ultimo allenamento di sabato, nelle prossime ore sarà sottoposto a esami per capire se potrà farcela per il Verona: al momento è in forte dubbio), ha incassato 3 gol con l’Udinese e la sconfitta più pesante in Serie A del 2026. Prima e dopo la Viola nel nuovo anno aveva preso 16 reti in 13 partite, con una media di 1,2 a match, abbassando l’1,6 della prima parte di stagione (28 gol incassati in 17 gare).
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coppie e aiuti
—A contribuire alla causa è stato anche il ritorno tra i titolari di Luca Ranieri, senza fascia (passata nel frattempo a De Gea) ma non per questo meno importante. Lui e Pongragic sono la coppia di centrali più utilizzata da Vanoli e anche la più affidabile, con Comuzzo che si è ritagliato un suo spazio in Conference. Fondamentale pure il contributo dei terzini e del centrocampo, con Mandragora, Brescianini e Ndour che si sacrificano spesso per aiutare dietro. La nuova Viola è più solida e per la salvezza è indispensabile mantenersi a questi livelli
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