Tottenham, De Zerbi adesso ci pensa. Pronto un maxi bonus in caso di salvezza
L'ex tecnico del Marsiglia è la prima scelta per sostituire Tudor sulla panchina degli Spurs. Inizialmente faceva resistenza a rientrare a stagione in corso, ma ora si sta convincendo a ripartire subito
L'ex tecnico del Marsiglia è la prima scelta per sostituire Tudor sulla panchina degli Spurs. Inizialmente faceva resistenza a rientrare a stagione in corso, ma ora si sta convincendo a ripartire subito
dal nostro corrispondente Davide Chinellato 30 marzo 2026 (modifica alle 11:15) - LONDRA (REGNO UNITO)Roberto De Zerbi adesso ci pensa. Dopo il no iniziale a prendere subito la panchina del Tottenham, libera ufficialmente da ieri dopo la separazione consensuale da Igor Tudor, il tecnico che a febbraio ha lasciato il Marsiglia sta riconsiderando la sua posizione. Gli Spurs non l'hanno mai mollato, anche quando dopo aver aperto un dialogo per la prossima stagione il suo no ad arrivare subito sembrava definitivo. E la loro insistenza ha perlomeno portato De Zerbi a riconsiderare, a prendersi del tempo per riflettere. Il Tottenham, però, ha bisogno di una risposta in tempi brevi, 24-48 ore al massimo.
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—Il Tottenham ha aperto un dialogo con De Zerbi già a metà febbraio, quando dopo il divorzio da Thomas Frank e la scelta di Igor Tudor come traghettatore ha cominciato a lavorare sui nomi per la prossima stagione. E il tecnico 47enne che in Premier ha lasciato un ricordo importante nelle quasi due stagioni col Brighton era uno dei nomi in cima alla lista, con Maurício Pochettino e Andoni Iraola. Quando gli Spurs hanno capito che con Tudor non potevano andare avanti, che la missione salvezza doveva essere compiuta da un tecnico pronto a ripartire nella prossima stagione, il dialogo con De Zerbi si è fatto più serrato. E non solo perché lui era l'unico libero subito, a differenza del ct degli USA e dell'allenatore del Brighton. De Zerbi per il Tottenham è diventato la prima scelta, sia per quello che può costruire che per l'impatto immediato che può avere, in una squadra che il 12 aprile ricomincerà la Premier con un solo punto di margine sulla retrocessione. ampionship, ma anche un maxi bonus in caso di salvezza.
riflessione
—De Zerbi inizialmente aveva detto no anche per questioni etiche, per non prendere il posto di un collega a cui era appena morto il padre, come successo a Tudor il 22 marzo durante lo scontro salvezza col Forest. La separazione tra l'ex Juve e il Tottenham è stata consensuale, come recita il comunicato di ieri, e il croato avrebbe anche lasciato sul tavolo il resto del contratto che gli Spurs gli avevano garantito per il resto della stagione. De Zerbi dopo Marsiglia è tornato in Italia e contava di ricaricare le pile per il resto della stagione, pronto a ripartire in estate. Meglio se in Premier, un campionato che ha lasciato nel 2024 e in cui continua ad avere tanti estimatori. Preferibilmente in un club come il Tottenham, importante, con risorse e da provare a migliorare. L'idea era, eventualmente, farlo da luglio, ma gli Spurs hanno bisogno subito e hanno detto chiaramente a De Zerbi che lui è la loro prima scelta. La missione salvezza con una squadra alla deriva è complicata e De Zerbi non avrebbe tempo per un impatto profondo sugli Spurs: avrebbe bisogno di risultati e subito. Fino a ieri la sua risposta è sempre stata no, ma le cose ora sono cambiate. E De Zerbi riflette: quanto aiuterebbe, dovesse avere successo nella missione salvezza, avere cominciato con due mesi d'anticipo in un club che conta di rilanciare?
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