Maggio dei monumenti a Napoli, 200 eventi da scoprire: «Celebriamo i colori della città»
?Ebbra di luce, folle di colori?. La trentaduesima edizione del ?Maggio dei monumenti? napoletano - e dei turisti - ha come tema i colori di Napoli: giallo, rosso, bianco e...
“Ebbra di luce, folle di colori”. La trentaduesima edizione del “Maggio dei monumenti” napoletano - e dei turisti - ha come tema i colori di Napoli: giallo, rosso, bianco e blu. La kermesse - inizia il 2 maggio e finisce il 2 giugno - con i suoi oltre 200 eventi ha l’obiettivo di raccontare la Sirena più affascinante del mondo come fosse un quadro e appunto i colori la guida per interpretarlo e attraversarlo. Con una colonna sonora che terrà compagnia a chi questo viaggio lo vuole fare con il cuore e la testa. Non a caso l’evento clou, in programma il 31 maggio alle 21 alla Rotonda Diaz, è il concerto del pianista e compositore Stefano Bollani, cittadino onorario di Napoli, un omaggio alla città, che vedrà ospiti Peppe Servillo, le Ebbanesis e Daniele Sepe.
APPROFONDIMENTI Monumenti, gioielli da salvare, il Comune: «Pronti 20 milioni»Ercolano, le danzatrici imbrattate dai teppisti ripulite dai volontari: via le vernici
Una mostra diffusa, dunque inclusiva, in tutte le Municipalità come ormai da tradizione consolidata. Un calendario pieno di appuntamenti, oltre ai 200 eventi sono coinvolte 100 realtà culturali tra musei, ville, siti della Napoli più verace: un mese dedicato a cultura, arte, cinema, filosofia, scienze, musica. Al tavolo in sala giunta non ci sono gli assessori - nemmeno Carlo Puca - che copre i grandi eventi e il sindaco Gaetano Manfredi che ha guidato, avendo la delega alla cultura, la squadra dei suoi collaboratori nella tematizzazione della kermesse.
Napoli, nuova area per bambini nella “villetta” di Ponticelli: giochi inclusivi, verde e servizi
«Questa è la rassegna più longeva dell’amministrazione - racconta Sergio Locoratolo coordinatore delle Politiche culturali del Comune - ma soprattutto è la prova che una politica culturale può diventare struttura stabile, capace di mettere in relazione patrimonio, produzione culturale e partecipazione».
Il percorso
Cosa è la mostra diffusa? Si tratta di una serie di itinerari tematici dal titolo emblematico: “Tinte forti” dove sono stati scelti siti che pur essendo nel centro cittadino non sono sempre aperti al pubblico come Palazzo San Giacomo, il Teatro San Carlo, la chiesa della Certosa di San Martino. L’Emeroteca Tucci l’ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi, la tipografia del museo di Carmine Cervone e i musei artistico-industriale Filippo Palizzi, della civiltà contadina Masseria Luce e del Corallo Ascione. Ampio spazio alla musica con concerti e spettacoli esclusivi tra cui “Canzoni per il commissario Ricciardi” con lo scrittore Maurizio de Giovanni e Marco Zurzolo; l’omaggio ad Antonio Vivaldi con gli archi del Conservatorio di San Pietro a Majella e l’orchestra Collegium Philarmonicum.
«Grande musica, apertura internazionale e cinema d’autore come strumenti di crescita - sottolinea Ferdinando Tozzi delegato del sindaco alla musica e audiovisivo - il Maggio considera la cultura non solo come offerta, ma come opportunità». Ad arricchire l’evento, i progetti autonomi promossi da enti e istituzioni culturali quali il Mann, Palazzo Reale, Museo e Real Bosco di Capodimonte dove dall'8 maggio, per tutti i venerdì, è allestita la rassegna “Tela sonora”, originale racconto in musica delle collezioni. Tra gli eventi da segnalare, a cura dell’Associazione Memoriae-Museo della Shoah la mostra fotografica “Ascarelli. Un nome e una storia lunga 150 anni” all’Archivio della Fondazione Banco Napoli in via Tribunali. E la visita guidata al vecchio cimitero ebraico di via Aquileia e alla tomba di Giorgio Ascarelli.
I colori
Il coinvolgimento delle Municipalità è arricchito dai progetti di alcune realtà culturali: «Il Canto di Virgilio» per la Municipalità 2 con “Nelle acque di Napoli: suoni e visioni”. Villa Di Donato per la Municipalità 3 con «I toni aerei del bianco». “La Mansarda” per la Municipalità 4 con “Napoli in giallo – Luce, memoria e rinascita”. E ancora: «Il Pozzo e il Pendolo» nella Municipalità 5 con l’evento “Nel bianco e nel vento”. Nella sesta Municipalità il “Performing Arts Campania” con al centro “Rosso vivo – Sangue, fuoco e rinascita nei territori della zona Est di Napoli” dal 4 maggio al 2 giugno. Nella Municipalità 8, siamo a Scampia, «Chi rom e...chi no» con “Puorteme ’e voci – Itinerari culturali e narrazioni all’Ecomuseo Diffuso di Scampia” dal 9 maggio al 2 giugno. Nella nona Municipalità zona occidentale tra Soccavo e Pianura lo “Human Festival” con Napoli, scolpita e sognata nella fiamma rossa della pietra di piperno. Tra le Municipalità 2 e 4 lo sviluppo del progetto “City vibes: Emozioni in piazza”, promosso dall’Assessorato all’Urbanistica.
Napoli, Porta Capuana rinasce: arriva la nuova caserma della Guardia di finanza
«Un ulteriore livello del programma - si legge nella nota del Comune - è rappresentato dalle “iniziative dalla città”: progetti autonomi, organizzati da enti, istituzioni e operatori culturali, diffusi sul territorio cittadino». Mostre, visite guidate ed eventi come al Complesso monumentale dei Girolamini dove finalmente è tornare fruibile la storica biblioteca. L’Archivio di Stato, la Federico II con la sua Biblioteca Universitaria. L’Università Suor Orsola Benincasa, la “Luigi Vanvitelli” con il Museo Anatomico e Fondazione Idis-Città della Scienza e anche le stazione dell’arte della linea 1 che sono di Anm. «Un’offerta - conclude la nota - che esprime la vitalità del tessuto culturale napoletano.