Il film del nuovo Napoli con il regista De Bruyne: Kevin in campo con la Juve e in Champions mercoledì
Il Mattino

Il film del nuovo Napoli con il regista De Bruyne: Kevin in campo con la Juve e in Champions mercoledì

Domenica 1 novembre 2026
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CASTEL VOLTURNO È la notte perfetta per provare a risentirsi di nuovo grandi. Perché questo avvio di stagione è stato piuttosto malinconico. Quello partito da Capodichino alle...

CASTEL VOLTURNO È la notte perfetta per provare a risentirsi di nuovo grandi. Perché questo avvio di stagione è stato piuttosto malinconico. Quello partito da Capodichino alle 18 è stato uno degli ultimi voli prima della chiusura dell’aeroporto napoletano per tutto il mese di novembre. Un aereo dei desideri, come il treno di Celentano e Conte (Paolo, s’intende), con a bordo una squadra che va troppe volte all’incontrario. Chissà se Max Allegri è consapevole che questa è già una delle ultime occasioni per rimanere agganciati al plotone e a se stessi, l’ultima speranza di ricordare agli smemorati che appena cinque mesi fa questo Napoli chiudeva da vice campione d’Italia. La vittoria a Torino aprirebbe, d’incanto, a nuovi scenari.

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L’infortunio di Lobotka spalanca le porte al tour de force di De Bruyne: toccherà a lui giocare sia stasera che a Oporto, nell’altra notte che può segnare la stagione. Il belga sta dimostrando di aver capito cosa vuole Allegri da lui: le incomprensione e i chiarimenti con Max sono serviti ad avere un nuovo Kevin, rivitalizzato in questo ruolo inedito di play e galvanizzato anche dalle prestazione che appaiono degne della sua storia. Lo scorso anno, per l’infortunio, ha saltato tutte e due le sfide con la Juventus. D’altronde, quando Guardiola decise che l’avventura al City di De Bruyne era arrivata al capolinea, c’era anche la Juventus pronta a ingaggiarlo. Ma le incertezze bianconere favorirono il blitz del ds Manna. Che resta, senza alcun dubbio, il grande artefice dell’arrivo a Napoli del fantasista belga.

Le scelte

De Bruyne e McTominay torneranno in campo assieme, con Hojlund e il tridente confermati (sì, anche stasera Lang sembra essere destinato a essere preferito a Vergara): dopo la (breve) parentesi con la difesa a cinque, Max ormai è tornato alle origini e quindi anche questa sera si affida al 4-3-3 con le sue variazioni sul tema. Se Rrahmani conferma i progressi fatti ieri, sarà titolare. È una notte dove c’è da stringere i denti, anche se questo virus influenzale lo ha pesantemente condizionato. Non dovesse farcela, toccherebbe a Marianucci, in netto vantaggio rispetto a Beukema. Ed è cambiato, molto, anche l’atteggiamento di Anguissa: anche lui con febbre alta e mal di pancia, ma ha fatto di tutto per prendere il volo per Torino. È rinato e, come per De Bruyne, è stato fondamentale un lungo faccia a faccia con Allegri durante la sosta per le nazionali. Sarà anche lui titolare, salvo sorprese che potrebbe portare a qualche rimescolamento in più.

Un lungo ritiro e allora ecco che Max porta con sé, prendendo a piene mani dalla Primavera, anche Baridò, Chiummariello, Lieto, Melnyk, Pereyra e Spinelli. Di là c’è Spalletti, l’eroe del terzo scudetto. In maglia azzurra c’è ancora tanto di quel Napoli. A cominciare dal capitano, Giovanni Di Lorenzo. «Ho un rapporto speciale con lui, per quello che mi ha dato ma anche per quello che ha dato anche agli altri calciatori che erano con lui in quei 2 anni. Sarà bello rivederlo, sarà bello riabbracciarlo, ma una volta iniziata la partita, poi saremo rivali». Racconta quanto sia speciale la gara con la Juventus. «È una sfida sempre emozionante e stimolante -dice a Radio Kiss Kiss - perché sappiamo che c'è una rivalità importante tra le due squadre, quindi sarà una partita molto difficile ma bella da giocare. Non è una partita decisiva, c’è sicuramente tempo per recuperare, però è una sfida importante perché la nostra classifica non ci piace, ne siamo consapevoli. Una sfida difficile ma, insomma, cercheremo di fare un grande risultato per noi e per i tifosi».

I tifosi

Sarà sold out il settore ospiti dello Juventus Stadium e ovviamente sono massicce le misure di ordine pubblico prese dalla questura di Torino. Sono 2.100 i supporters azzurri, tutti con tessera del tifoso, anche residenti in Campania. Massima allerta per una gara che è piena di rivalità. De Laurentiis non ci sarà: d’altronde in campionato sono anni che non va in trasferta. In queste ore è ancora in Svizzera dove, martedì, ha avuto un lungo incontro con la famiglia Aponte nella sede di Ginevra della Msc. Non andrà neppure a Oporto. Ed ha annunciato che seguirà la squadra a Manchester.

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