Incendio al Pascale di Napoli, distrutti campioni biologici: «Vicini ai pazienti colpiti»
Un corto circuito di alcuni pannelli elettrici al piano interrato del reparto di Anatomia Patologica dell?Istituto dei tumori di Napoli ha causato un incendio che venerdì notte ha...
Un corto circuito di alcuni pannelli elettrici al piano interrato del reparto di Anatomia Patologica dell’Istituto dei tumori di Napoli ha causato un incendio che venerdì notte ha impegnato vigili del fuoco e carabinieri. Un episodio del tutto accidentale che, però, ha messo in allerta anche il personale del reparto diretto dal dottor Gerardo Ferrara, perché sono stati danneggiati alcuni campioni prelevati ai pazienti e questo ha implicato un minuzioso lavoro di identificazione dei reperti.
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L’immediato intervento dei soccorritori ha evitato comunque il peggio. Difatti non si sono registrati feriti e tanto meno danni strutturali importanti che potevano mettere in stand by l’operatività della struttura. L’unico disagio è stato causato dal fumo che si è propagato attraverso gli areatori ed ha raggiunto alcuni reparti ai piani superiori. Per fortuna, una volta accertate le cause e intervenuti sul rogo, non si sono verificati particolari problemi per i pazienti.
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I vigili del fuoco, coordinati dal comandante Giuseppe Paduano, hanno infatti provveduto alla messa in sicurezza dei locali evitando così anche il propagarsi delle fiamme. I danni sono stati così circoscritti e sono stati limitati alla sola area interessata dall’evento. Ovviamente ci sono ora accertamenti sui pannelli per capire da cosa sia stato causato il corto circuito.
L’emergenza
Una volta domato il rogo e fatta la conta degli eventuali danni, il personale sanitario si è accorto di qualche piccolo problema. Le fiamme hanno infatti distrutto circa una decina di vetrini istologici conservati nel reparto. Una emergenza che, essendo stata registrata subito, ha consentito alla direzione generale di poter attivare nell’immediatezza le procedure per gestire l’emergenza. Il direttore generale, Maurizio Di Mauro, ha predisposto l’avvio di accertamenti per identificare con precisione i pazienti a cui appartenevano i campioni danneggiati. Nelle prossime ore saranno tutti contattati per valutare insieme le azioni più opportune da intraprendere e trovare soluzioni idonee a tutela degli stessi pazienti. Verranno anche controllati tutti gli altri reperti per verificare le loro condizioni e la loro utilizzabilità.
L’istituto
L’Istituto Fondazione Pascale, in una nota stampa, ha comunque comunicato che sono già state messe in atto tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza degli ambienti e la continuità dei servizi. Del resto la Fondazione Pascale è già dotata di rigidi protocolli di sicurezza e di una squadra interna dedicata proprio alla prevenzione incendi e alla gestione delle emergenze.
Il reparto, comunque, proprio per consentire le verifiche sui vetrini e una migliore gestione degli ambienti, è stato momentaneamente ridimensionato nelle sue funzioni ma l’attività riprenderà a pieno regime già a partire da lunedì prossimo.
Su quanto si è verificato venerdì notte è però intervenuto il dg di Mauro per rassicurare soprattutto i pazienti. «Quanto accaduto - ha dichiarato - rappresenta un evento grave, tuttavia, la nostra priorità in questo momento è tutelare i pazienti coinvolti, garantendo loro la massima assistenza e trasparenza. L’Istituto sta lavorando senza sosta per ripristinare completamente le attività e assicurare standard elevati di sicurezza e qualità».
Si tratta, in effetti, del primo episodio di questo genere all’interno struttura di via Semmola che è un centro di eccellenza per lo studio dei tumori. E, per fortuna, è stato le fiamme sono state delimitate e spente in tempo.