Cipriani, Maradona e il Gin Tonic. Le notti vip di Punta del Este di Nicole Minetti
Il Mattino

Cipriani, Maradona e il Gin Tonic. Le notti vip di Punta del Este di Nicole Minetti

Giovedì 30 aprile 2026
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La serata comincia piano a Punta del Este, in Uruguay ma sembra di stare tra Montecarlo e Miami o forse Saint Tropez, con l'aria tiepida dell'Atlantico che porta odore di sale e musica...

La serata comincia piano a Punta del Este, in Uruguay ma sembra di stare tra Montecarlo e Miami o forse Saint Tropez, con l'aria tiepida dell'Atlantico che porta odore di sale e musica lontana. E nelle terrazze affacciate sull'Oceano si sollevano rilassatamente i bicchiere alti, pieni di ghiaccio che scricchiola come sabbia sotto i piedi ma in realtà si sta sciogliendo nel gin. Gin Tonic? Così si chiama la villa, in località La Barra, poco distante da Punta del Este, di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti.

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Una dimora che nulla ha di cafonal o di sfarzo berlusconiano, e semmai l'atmosfera è shabby chic: romantica, vissuta e vintage con i tetti di paglia dell'edificio principale e delle due o tre case per gli ospiti, oltre a una piscina non a forma di conchiglia e neppure con cascate artificiali e vulcani pirotecnici nel parco. Gin Tonic si chiama pure lo yacht di proprietà dell'imprenditore veneto, su cui egli porta in giro gli amici e non si balla scatenati a bordo, nessuna sfrenatezza ma il cocktail: quello sì. Perché è un po' il mito e il rito di questo paradiso sudamericano il gin tonic.

Sorsi e riti

Non è solo un drink da quelle parti, è un piacere liquido che accompagna le giornate e le nottate. Ma niente a che vedere con gli eccessi alla Maradona il quale proprio a Punta del Este, passando da una festa all'altra, e non solo beandosi di uno o di dieci gin tonic, fu sul punto di morire. Aveva mangiato, bevuto e gozzovigliato, si mise a cantare le canzoni napoletane in un ristorante e crollò per terra svenuto. Servirono ore per risvegliarlo in ospedale, e tutti capirono che il problema che aveva avuto era quel problema lì: la droga che lo stava facendo scivolare via.
Ora c'è il glam e c'è il gin a Punta del Este.

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Ma a guai a credere chissà che cosa: il gin è dappertutto ormai, è il piacere condiviso e conviviale, fioccano le "gintonerie" (quella di Milano è tra le più famose) e non c'è quartiere delle grandi città occidentali in cui non ci si vanta di produrre il migliore gin del mondo e quante varianti di gin tonic esisteranno? Duecento? Lo vuoi classic, o botanic, o floreal, con gin mare o con gin alpestre, aromatizzato al cetriolo o all'eucalipto, fast o slow, con frutta fresca o essiccata, con una fetta di lime che sembra una luna verde o con una goccia di angostura che fa molto cool?

La sindrome della gintonerite produce miscele il più delle volte imbevibili e casuali, in bicchieroni di plastica caldi e con ghiaccio da gastrite, ma a Punta del Este si cerca di stare su standard di livello. E chez Nicole, in casa Minetti e Cipriani ma anche nelle ville come la loro, è la modica quantità oltre all'ottima qualità che fanno accoglienza e danno benessere. Non molto distanti dalla loro residenza, c'era la villa di Marta Marzotto - quella in cui Lapo Elkann denunciò di essere stato derubato di preziosità da estranei durante una festa ma alla polizia non risultò alcuna sottrazione indebita - e ora c'è la fazenda della figlia: Paola Marzotto. E altri ricchi, soprattutto argentini, hanno abitazioni da quelle parti. Tra gli italiani, i Rocca di Techint e non solo loro.

Star system

I turisti che vanno in città e sulle spiagge pazzesche di Punta del Este (la Playa Calma: spiaggia tranquilla) e la Playa Brava (spiaggia selvaggia), tra yacht, skyline e nightline, beach club e tanto lounge, trovano estetica ed estasi. Un paradiso? Più o meno. Ma guai a confonderlo con la Terrazza Paradiso, quella di Milano dove si facevano brutte cose e si andava ben oltre i gin tonic. Beh, Jeffrey Epstein nel giardino dell'eden uruguagio c'è stato: ma non solo lui. Lo star system mondiale si trova bene da queste parti.

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Il vippismo comprende l'icona del pop latino Shakira e la top model del calibro di Naomi Campbell, Valeria Mazza ed Esther Cañadas, attrici come Emilia Attias e Valentina Zenere. E così via. Compreso l'ex broker americano Jordan Belfort, la cui parabola tra eccessi, speculazione e caduta giudiziaria ha ispirato «The Wolf of Wall Street», il celebre film di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio. I veri frequentatori, i residenti, sono gente che al lusso predilige lo spettacolo della natura, al farsi vedere preferisce l'ospitality. Un tuffo in piscina, un sorso di gin tonic dry. E se il resto del mondo sparla, faccia pure.

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