Trasnova: licenziamenti revocati in extremis. Dal primo maggio c'è la cig
Dopo mesi di sofferenze è giunta una boccata di ossigeno a Pomigliano: la Trasnova ha ritirato la procedura di licenziamento avviata 75 giorni fa, a febbraio, a causa della volontà...
Dopo mesi di sofferenze è giunta una boccata di ossigeno a Pomigliano: la Trasnova ha ritirato la procedura di licenziamento avviata 75 giorni fa, a febbraio, a causa della volontà di Stellantis di non rinnovare più il contratto di fornitura con la ditta di movimentazione delle vetture di Cassino.
Le lettere di licenziamento avrebbero colpito duramente Pomigliano, visto che qui 53 lavoratori direttamente dipendenti da Trasnova e altri 38 impegnati come trasfertisti nelle ditte collegate costituiscono la fetta consistente della manodopera di questo servizio di fornitura di cui Stellantis si è ormai liberata (l'attività è stata di fatto internalizzata dal gruppo automobilistico).
Altri 140 addetti di Trasnova e collegate erano impegnati nei vari impianti Stellantis di Cassino, Melfi e Torino.
Anche per loro sono stati revocati i licenziamenti. Da domani, Primo Maggio, festa dei lavoratori, andranno tutti in cassa integrazione. Il periodo di cig durerà 8 mesi, fino al 31 dicembre prossimo, forse il tempo sufficiente a pianificare una ricollocazione efficace di questa manodopera che altrimenti alla fine di quest'anno si ritroverebbe di nuovo al punto di partenza.