Ranucci, lettera di richiamo della Rai per le dichiarazioni su Nordio in Uruguay. La replica: «Non ho paura»
Il Mattino

Ranucci, lettera di richiamo della Rai per le dichiarazioni su Nordio in Uruguay. La replica: «Non ho paura»

Giovedì 30 aprile 2026
5 visualizzazioni

Lettera di richiamo della Rai ha inviato a Sigfrido Ranucci per le dichiarazioni rese dal giornalista nell'ultima puntata di "È sempre Cartabianca", su Rete4, sul...

Top News - NewsletterOgni giorno le notizie più lette della giornataIscriviti e ricevi le notizie via email

Lettera di richiamo della Rai ha inviato a Sigfrido Ranucci per le dichiarazioni rese dal giornalista nell'ultima puntata di "È sempre Cartabianca", su Rete4, sul ministro della Giustizia Carlo Nordio. L'azienda contesta al conduttore di Report di aver diffuso una notizia non verificata come da lui stesso ammesso. Inoltre Ranucci, secondo la Rai, era autorizzato esclusivamente a presentare il suo libro e non a partecipare a discussioni di attualità in una trasmissione concorrente. Infine nella lettera si precisa che non verrà fornita alcuna tutela legale qualora il ministro dovesse adire le vie legali.

APPROFONDIMENTI FotoNicole Minetti, le verifiche su adozione e stile di vita

Durante la puntata di andata in onda martedì 28 aprile, Ranucci ha affermato in diretta: «Una fonte ci ha detto di aver visto il ministro Carlo Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay», riferendosi a una delle proprietà in Sudamerica di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti. Affermazione smentita nel corso della stessa trasmissione dallo stesso Guardasigilli che chiamando in studio ha ribattuto: «Non esiste al mondo. Ma figurarsi se sono andato lì. I miei spostamenti sono tutti documentati, era una missione ufficiale di tre giorni in Argentina e in Uruguay uno o due anni fa. C'è un limite a tutto, anche a questo degrado morale e mediatico».

La lettera

Nella lettera, che Adnkronos ha potuto visionare, Corsini richiama l'attenzione di Ranucci sulle dichiarazioni «rese nel corso della trasmissione televisiva di un'emittente concorrente» martedì scorso e, in particolare, alle affermazioni fatte sul ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sottolineando come il servizio pubblico sia «tenuto ad un rispetto rigoroso dei principi di correttezza dell’informazione, verifica delle fonti e tutela della reputazione dei soggetti coinvolti, a maggior ragione quando si tratta di esponenti istituzionali che rappresentano la collettività". Corsini contesta, come alcune dichiarazioni, «anche formalmente smentite in diretta dal diretto interessato», si prestino ad appunti «sul piano deontologico» e «per le modalità approssimative con cui sono state formulate», rischino di esporre Ranucci e l’Azienda «a possibili conseguenze, quantomeno sul piano reputazionale». Il direttore dell'Approfondimento lamenta infatti che Ranucci abbia dato «pubblicamente spazio a voci non ancora verificate» e che questo possa compromettere «non solo la credibilità dei nostri programmi d’inchiesta, ma anche quella dell’intero Servizio Pubblico» e invita il conduttore di 'Report' ad adeguarsi per il futuro «alle linee guida e alle disposizioni aziendali». Secondo indiscrezioni, l'azienda sarebbe intenzionata a non fornire tutela legale a Ranucci per dichiarazioni rese su un'emittente non Rai nel caso il cui Nordio decidesse di adire le vie legali. Sulla decisione peserebbe il fatto che Ranucci sarebbe stato autorizzato a partecipare al programma di Rete4 solo per presentare il suo libro.

La replica

«Prendo atto di quanto riporta l'ANSA, che da ottima agenzia ha avuto la notizia prima che mi venisse comunicata personalmente la decisione dell'azienda - spiega Ranucci - Tuttavia non ho timori di affrontare in giudizio il ministro della Giustizia, che è anche colui che è custode dell'Albo dei giornalisti. Sul resto, ci sono cose che hanno un prezzo altre che hanno un valore. E per me la libertà di informazione è un valore inalienabile dell'umanità». Lo scrive su Facebook Sigfrido Ranucci, in merito alla lettera di richiamo inviata dall'azienda per le dichiarazioni sul ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

Condividi questo articolo