Bimbo maltrattato per anni dal papà, l?uomo arrestato anche per sequestro
Tutto è iniziato quando aveva solo quattro anni. Ma le vessazioni sono proseguite per ben sei anni e col passare del tempo sono diventate sempre più opprimenti e violente....
Tutto è iniziato quando aveva solo quattro anni. Ma le vessazioni sono proseguite per ben sei anni e col passare del tempo sono diventate sempre più opprimenti e violente. L’apice è stato raggiunto quando il minore, per punizione, è stato legato dal compagno della madre al letto della casa in cui convivevano. Violenze fisiche, privazioni e punizioni andate avanti per anni. I primi a rendersene conto della situazione in cui viveva il ragazzino sono i professori. Immediatamente si è messa in moto la macchina dei servizi sociali e quella investigativa. A porre fine all’incubo in cui era piombato un bambino di dieci anni i carabinieri del nucleo investigativo di Avellino. In meno di due è stato completato il quadro probatorio a carico dell’uomo violento. Il bambino – ascoltato in audizione protetta – ha raccontato a cosa era sottoposto da anni. Il clima di terrore in cui viveva. Ha confermato – con non poche difficoltà per il timore di ulteriori ritorsioni da parte dell’uomo - tutte le accuse nei confronti del convivente della madre, ora raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con le pesanti accuse.
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Ad emetterla il Gip del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura. Ora l’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. Le attività d’indagine hanno permesso di ricostruire minuziosamente tutti i gravi episodi di maltrattamenti perpetrati del figlio della convivente dell’indagato. La donna non ha mai presentato denunce. Condotte quelle poste in essere dall’uomo che hanno provocato perduranti sofferenze e umiliazioni all’infante. In particolare, le aggressive umiliazioni e intimidazioni quotidiane ai danni del minore sarebbero degenerate in più circostanze in atti di violenza. I gravi indizi a carico dell’uomo sono stati raccolti grazie ad una celere attività istruttoria compiuta a carico del minore dal personale dei Carabinieri di Avellino specializzato nella gestione di gravi casi di violenza di genere e maltrattamenti in famiglia, con il rilevante ausilio dei Servizi Sociali competenti e degli psicologi dei Centri Antiviolenza presenti sul territorio Irpino.
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Nei mesi di indagini sono state acquisite informazioni testimoniali e dati informatici. Sono stati analizzati i profili social, dai quali è stato possibile acquisire anche importanti immagini e filmati a riscontro della ricostruzione dei fatti. Nelle fasi dell’esecuzione dell’ordinanza cautelare sono stati sequestrati dispositivi informatici che verranno sottoposti ad analisi forense per completare il quadro probatorio con ulteriori elementi utili alle indagini. L’uomo, che era già destinatario della misura di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla convivente ed ai figli di quest’ultima, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Avellino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento. Nei prossimi giorni verrà sottoposto all’interrogatorio di garanzia.