Nasce l?Officina digitale per le pmi dell?aerospazio: «Investiamo sui talenti»
Il Mattino

Nasce l?Officina digitale per le pmi dell?aerospazio: «Investiamo sui talenti»

Venerdì 1 maggio 2026
8 visualizzazioni

Favorire il trasferimento tecnologico, sostenere la crescita delle Pmi campane, creare nuove opportunità di collaborazione industriale e formare giovani talenti con competenze...

Favorire il trasferimento tecnologico, sostenere la crescita delle Pmi campane, creare nuove opportunità di collaborazione industriale e formare giovani talenti con competenze immediatamente spendibili nei settori più avanzati dell’aerospazio. Sono questi gli obiettivi dell’Officina Digitale, una nuova infrastruttura strategica dedicata alla trasformazione digitale della filiera aerospaziale, presentata ieri nella sede del Distretto aerospaziale della Campania, che ha promosso l’iniziativa in collaborazione con Leonardo.

APPROFONDIMENTI Pnrr, via libera dell’Ue, nona rata all’Italia: nuovi fondi per il SudDalla Napoli-Bari alla Sicilia: al Sud Rfi investe 52 miliardiCrociere, in Italia valgono 18 miliardi: e sei turisti su dieci tornano a Napoli

LO SCENARIO

Il progetto congiunto mette in connessione due laboratori “gemelli”: la struttura realizzata da Leonardo nell’ambito del progetto Nemesi a Pomigliano d’Arco e l’Officina Digitale del Dac. Quest’ultima nasce come spazio operativo, dimostrativo e formativo, pensato per accompagnare imprese, tecnici e giovani talenti verso i nuovi scenari della manifattura aerospaziale avanzata, consentendo alle imprese della filiera di accedere a strumenti, competenze e soluzioni tecnologiche oggi decisive per competere nei mercati internazionali. Al centro del progetto: digitalizzazione dei processi produttivi, supply chain evoluta, digital twin, reverse engineering, design review, cybersecurity, tecnologie 4.0 e modelli innovativi di collaborazione industriale. «Non stiamo semplicemente aprendo un’area dedicata alla digitalizzazione, stiamo compiendo una scelta industriale, perché la trasformazione digitale non può riguardare solo il vertice della filiera.

Ricerca, Federico II nella top five in Italia: Agraria, ingegneria e chimica le eccellenze

Leonardo, infatti, non può mettere a frutto un livello alto di digitalizzazione se lo stesso livello non viene raggiunto dalle Pmi della sua filiera, che devono essere messe nelle condizioni di dialogare con essa sul piano dei dati, dei processi, dei linguaggi tecnologici, della qualità, dei tempi e della tracciabilità», ha spiegato il presidente del Dac, Luigi Carrino, che poi ha aggiunto: «La digitalizzazione oggi è una sfida che tutti i paesi avanzati stanno affrontando, e il nostro sistema industriale deve essere all’altezza del livello tecnologico richiesto, così il nostro leader di filiera non ha nessun motivo di andare a cercare fornitori lontano, se ne trova qui di qualità e che parlano lo stesso linguaggio. E il ruolo del Distretto è proprio favorire questo incontro».

Danilo Cannoletta (responsabile Digital Transformation & Sustainability - Aeronautics Division Leonardo) ha sottolineato poi come «il digitale sia una grande sfida industriale e tecnologica, ma anche del sistema di competenze, quindi è necessario creare capacità che si declinano in tutta la filiera produttiva. E da parte di Leonardo c’è, naturalmente, una fortissima attenzione al territorio, fatto da piccole e grandi imprese, ma anche dall’Accademia, che supporta in maniera molto attiva tutti i nostri progetti di sviluppo». Il trasferimento tecnologico che offrirà l’Officina Digitale, quindi, «rappresenterà un’opportunità sia per le imprese già innestate nella nostra vita produttiva, ma anche per quelle Pmi portatrici di innovazione e idee che possono essere sviluppate da noi a livello industriale», ha spiegato Cannoletta, che ha aggiunto: «L’aerospazio storicamente è un sistema molto fertilizzante anche per altri settori contigui. Quindi, gli alti standar che richiediamo ai nostri fornitori rappresentano delle sfide di eccellenza che permettono poi alle imprese partner di propagare queste capacità non solo nel settore aerospaziale, ma anche di “esportarle” in altri settori». Alla giornata inaugurale hanno preso parte, tra gli altri, Maurizio Rosini (Dac) Giuseppe Gallo e Teresa Langella (Leonardo), oltre a rappresentanti di aziende e partner tecnologici della filiera, tra cui Cadland, Dassault, Zeiss, 3Dna e Cmd.

L’OBIETTIVO

Nel corso della presentazione, il professor Carrino ci ha tenuto a sottolineare come uno degli aspetti di rilievo della nascita dell’Officina Digitale sia «l’investimento sui giovani talenti. Abbiamo assunto come responsabile dell’area di digitalizzazione una giovane ingegnera, Gaia Nicoletti, risultata la migliore in un corso di specializzazione organizzato dalla Federico II. Inoltre, abbiamo assunto altri due giovani, Luca De Pasquale e Antimo Verde, per i settori spazio e ipersonico. Siamo, quindi, contenti di poter dimostrare che anche in Campania esistono tutte le condizioni per valorizzare i nostri ragazzi. Chi vuole andare a lavorare fuori, lo faccia pure. Nessuno però – ha concluso - deve essere costretto a farlo, quindi dobbiamo dare ai giovani chance di qualità come quelle che il Dac ha offerto a questi talenti».

Condividi questo articolo