Francesco Sessa ucciso a Ibiza con una coltellata, il giudice valuta la posizione di un indagato
Proseguono le indagini sull'omicidio di Francesco Sessa, il 35enne pizzaiolo di Pagani ucciso lo scorso mercoledì a Ibiza. Secondo il quotidiano "Periódico de Ibiza y...
Proseguono le indagini sull'omicidio di Francesco Sessa, il 35enne pizzaiolo di Pagani ucciso lo scorso mercoledì a Ibiza. Secondo il quotidiano "Periódico de Ibiza y Formentera", che ha potuto confermare la notizia con la Guardia Civil (l'organo di polizia che conduce le indagini), un uomo sospettato del delitto comparirà questo sabato in Tribunale. Le ragioni potrebbero essere legate all'udienza di convalida - così come previsto anche dall'ordinamento italiano - durante la quale un giudice analizzerà la posizione dell'uomo e le relative accuse. Per poi confermare o meno lo stato di fermo.
APPROFONDIMENTI La zia: «Dolore troppo forte»Spara a un 19enne poi la difesa, «Mi minacciava»: il Gip lo lascia in carcereUcciso durante un litigio, nuovo sopralluogo dei carabinieri in casa di VitoloOmicidio Russo, la foto del killer in carcere: il caso in ParlamentoFrancesco Sessa ucciso a Ibiza: conosceva il suo assassinoAddio a Davide Cacciatore, l'uomo che portò la Vespa a Salerno
Nella giornata di ieri, più fonti riferivano che il potenziale sospettato fosse stato rimesso in libertà. Una versione che contrasta, oggi, con la versione che avrebbe fornito la Guardia Civil. L'episodio oggetto dell'indagine risale a mercoledì, intorno alle 16:30 in via Alzines, nel comune di Sant Josep de sa Talaia. "Franco" era stato colpito al torace nelle vicinanze del bar dell’Associazione di Vicini di Platja d’en Bossa. Il killer lo aveva pugnalato all’altezza dell’emitorace sinistro.
All'arrivo dell’equipe medica, l’uomo si trovava in arresto cardiorespiratorio e, nonostante i tentativi di rianimazione, è deceduto un’ora più tardi. La polizia spagnola non ha concluso le indagini, che restano in piena evoluzione. Il killer del giovane pizzaiolo sarebbe stato in compagnia di una, forse due persone, poi fuggite a bordo di un'auto. Una circostanza che è ancora in fase di verifica. All'inizio si era creduto a un tentativo di rapina, poi alcuni testimoni avevano riferito di un litigio tra più persone, in "lingua straniera". Il 35enne si era trasferito da anni a Ibiza, dove lavorava come pizzaiolo in un locale. Su di un manifesto, ieri, l'attività commerciale comunicava che resterà chiusa per alcuni giorni, in segno di lutto.
La famiglia del giovane si è trasferita a Ibiza, nel «profondo dolore», per partecipare alla veglia funebre. L'obiettivo è riuscire a trasferire la salma a Pagani, per offrirgli una sepoltura accanto al resto dei familiari e agli amici. Tuttavia, si tratta di una procedura complessa. Rossana Álvaro, la nuova viceconsole d’Italia a Ibiza e Formentera, ha spiegato che prima è necessario imbalsamare il corpo per motivi sanitari, il che può ritardare il processo di circa una settimana. Tuttavia, assicura che «farà tutto il possibile» per accelerare la procedura. La famiglia, distrutta dal dolore, non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa.