Spari a Roma il 25 aprile, ai domiciliari Eitan Bondì: «Mi vergogno, non ho legami con la Brigata Ebraica»
Il Mattino

Spari a Roma il 25 aprile, ai domiciliari Eitan Bondì: «Mi vergogno, non ho legami con la Brigata Ebraica»

Venerdì 1 maggio 2026
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 Va ai domiciliari Eitan Bondì, il 21 enne fermato per aver sparato a due attivisti dell'Anpi il 25 aprile scorso a Roma. Lo ha deciso il gip al termine dell'udienza di...

 Va ai domiciliari Eitan Bondì, il 21 enne fermato per aver sparato a due attivisti dell'Anpi il 25 aprile scorso a Roma. Lo ha deciso il gip al termine dell'udienza di convalida che ha derubricato l'accusa da duplice tentato omicidio a tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione.

Le parole di Bondì

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 «Mi assumo la responsabilità di questo gesto deplorevole, mi vergogno di quanto ho fatto. Esprimo solidarietà verso le persone ferite e di chi si è sentito offeso dal mio gesto». E' quanto ha detto Eitan Bondì, secondo quanto riferiscono i suoi difensori, Cesare Gai e Gianluca Tognozzi, nel corso di dichiarazioni spontanee davanti al gip. «Voglio specificare che non faccio parte di nessun gruppo. Non ci sono moventi politici e ideologici dietro il mio gesto: non ho nessun legame con la Brigata Ebraica», ha aggiunto.

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