Garlasco, le parole di Paola Cappa nel 2007: «Chiara Poggi uccisa da un ragazzo che aveva respinto»
E se alla fine Paola Cappa, cugina di Chiara Poggi, avesse avuto ragione? Le sue frasi dette nell'agosto 2007, a pochi giorni dal delitto di Garlasco, oggi suonano come una vera e propria...
E se alla fine Paola Cappa, cugina di Chiara Poggi, avesse avuto ragione? Le sue frasi dette nell'agosto 2007, a pochi giorni dal delitto di Garlasco, oggi suonano come una vera e propria profezia.
Garlasco, la profezia del 2007
«Non escludo una pista passionale di un ragazzo che lei respingeva, Chiara era molto intima e pudica, può essere che lei non lo abbia mai detto», raccontò all'epoca una delle gemelle Cappa durante un'intervista televisiva.
Le parole di Paola Cappa
Tesi, all'epoca, rimasta inascoltata ma che oggi torna prepotentemente alla ribalta dopo la nuova indagine sull'omicidio Poggi che vedrebbe secondo l'accusa come unico colpevole Andrea Sempio. Una ricostruzione fatta a calda in una vecchia testimonianza che oggi rispunta sui social che praticamente quasi coincide con quanto sostiene la Procura di Pavia nella nuova indagine che segnala come colpevole Andrea Sempio:
La nuova tesi della Procura
Chiara Poggi uccisa dall'amico del fratello, da un ragazzo più giovane di lei di 7 anni che frequentava spesso la villetta di Garlasco e che si sarebbe sentito dire un «no». Un rifiuto che avrebbe provocato una reazione violenta. Andrea Sempio avrebbe afferrato un oggetto per poi infierire su di lei. E a nulla sarebbero serviti i tentativi di difendersi: l'avrebbe colpita fino a farla cadere a terra priva di sensi, l'avrebbe trascinata fino alla porta che conduce in cantina. Là l'avrebbe fatta scivolare fino in fondo alle scale e l'avrebbe ancora colpita, a morte, nonostante «fosse già incosciente». E' la nuova ricostruzione del delitto di Garlasco, una vicenda che a distanza di quasi 19 anni è ancora un rompicapo ma che la Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone, ha riesaminato.
Quel che c’è da dire c’è da dire.
Alla fine Paola, cugina di Chiara, nell’agosto del 2007 fu l’unica a suggerire la pista, che oggi il PM Napoleone sta seguendo come capo di imputazione per #Sempio.
Plot twist incredibile.#garlasco#stasi#chiarapoggipic.twitter.com/GhhiXlr3zh— Jacopo Brizzi (@JBjacopobrizzi) April 30, 2026
Gli avvocati della famiglia Poggi
Una «ipotesi irreale, che sembra costruita a tavolino senza tener conto dei dati già noti». Gli avvocati della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, commentano così al Corriere della sera la nuova ricostruzione del delitto di Chiara Poggi che ha portato la Procura di Pavia a cambiare il capo di imputazione nei confronti di Andrea Sempio, ora ritenuto dai magistrati l'unico colpevole dell'omicidio per cui Alberto Stasi sta finendo di scontare una condanna definitiva a 16 anni. «Avevamo chiesto di estendere l'incidente probatorio proprio per evitare il proliferare di ricostruzioni infondate sui tanti aspetti che sono già stati ampiamente chiariti da periti e consulenti, ma la Procura di Pavia ha fatto altre scelte», aggiungono al Corriere della Sera i legali della famiglia Poggi, che si è sempre dimostrata scettica nei confronti di questa nuova inchiesta. «Leggeremo gli atti - concludono - per capire quali siano state le ragioni di queste scelte».