Andrea Sempio e le donne, l'amore "ossessivo" a 20 anni e quei messaggi sui forum: «Il mio ostacolo principale? Il contatto fisico»
Andrea Sempio e Chiara Poggi non avevano rapporti. Lui l'ha sempre ribadito: «Frequentavo casa sua perché ero amico del fratello Marco Poggi». Ma ha sempre...
Andrea Sempio e Chiara Poggi non avevano rapporti. Lui l'ha sempre ribadito: «Frequentavo casa sua perché ero amico del fratello Marco Poggi». Ma ha sempre escluso categoricamente «di averla frequentata vista la nostra differente età». Andrea è sempre stato descritto come un ragazzo solitario, introverso, impacciato con le ragazze. Il suo profilo psicologico che passa per intercettazioni, diari, post su Facebook, ora è sotto la luce degli investigatori. Ma quali erano i rapporti di Sempio con le donne?
APPROFONDIMENTIL'amore ossessivo a 20 anni
A fare un ritratto di Sempio è la trasmissione Quarto Grado che ieri sera ha mostrato un forum in cui Andrea in un messaggio parla di un amore ossessivo tra i 18 e i 20 anni, il periodo dell’omicidio di Chiara.
Chi era la giovane di cui parla? Sulla vicenda interveine l'avvocata di Sempio, Angela Taccia: «Io sono tranquilla, ero nella compagnia, conosco la ragazza di cui lui si era invaghito, era addirittura più piccola di noi, lo so io e tutta la compagnia. Vedremo se chiamarla a testimoniare. Non era ossessionato, era innamorato, parla di one-itis, è uno slang americano, non è solo ossessione, l’amore adolescenziale è forte e intenso Non vuol dire niente, se dobbiamo appellarci o aggrapparci a queste pochezze, noi andiamo sui tecnicismi, le garantisco che nessuno nella nostra compagnia era invaghito di Chiara Poggi. Lei era una bellissima ragazza, intelligentissima, ma troppo grande per noi, non avevamo niente da spartire con lei, vite diverse».Sempio impacciato con le donne
E’ stato poi trovato un altro messaggio sempre di Sempio in un forum per la seduzione: «Ho quasi 22 anni e con le donne sono arrivato al massimo a qualche bacio. Credo che il mio ostacolo principale sia il contatto fisico. Non ho l’abitudine di toccare le persone, ad esempio non abbraccio/bacio le mie amiche». Nuzzi pone una domanda importante a Bruzzone: "Questa può essere la miccia di un odio verso le donne?".
Il profilo di Sempio, Bruzzone: «L'odio per le donne non c'entra»
La criminologa dice la sua: «Più che altro mi sembra un aspetto legato a problematiche relazionali serie. L’evitamento del contatto fisico si collega a profili timidi, con scarsa autostima, incapaci di focalizzarsi sulla capacità di godere di una relazione, non c’entra l’odio per le donne. Alcuni disturbi di personalità hanno un enorme difficoltà a entrare in contatto con gli altri, anche fisicamente, lo spazio è percepito come una minaccia, hanno contatti fisici ridotti. Questo mi sembra una sorpresa per un aggressore sessuale che compie un omicidio con questa brutalità, in un contesto così improvviso e unico, va esaminato anche il resto della vita di Sempio. Mi sarei attesa nei successivi 18-19 anni qualche altro elemento disfunzionale in approcci con le donne, ma non mi sembra ci sia mai stato».
Le strane idee di Sempio sulle tribù di maschi e femmine
C'è poi l’intercettazione che risale al 15 febbraio 2017, in cui Sempio ipotizza una società divisa in piccole tribù composte da un massimo di 150 individui, in particolare donne, “perché per ogni maschio ci sarebbe una proporzione di quattro femmine”. Alle donne toccherebbe la gestione degli spazi e della prole, mentre gli uomini andrebbero a caccia in gran parte della settimana: “Gli uomini stanno lì un po’, poi tornano e hanno un ricambio di donne, quindi c’è sempre desiderio, c’è sempre voglia, non ci sono persone isteriche perché non si trom…, perché il marito non ti guarda più o perché la moglie è diventata una cicciona di m…”. Secondo l’indagato, questo “è il modello con cui sono cresciuti di sicuro i nostri bisnonni e probabilmente anche le nostre nonne e i nostri nonni se vivevano in cascina”.