Alex Zanardi, la lotta estrema tra vita e morte: 16 interventi e 7 arresti cardiaci, ?sopravvisse con meno di un litro di sangue
Alex Zanardi è morto il primo maggio. Esattamente 32 anni dopo un altro gigante delle corse come Ayrton Senna. L'incidente del 2001 La sua esistenza, sempre al limite,...
Alex Zanardi è morto il primo maggio. Esattamente 32 anni dopo un altro gigante delle corse come Ayrton Senna.
L'incidente del 2001
La sua esistenza, sempre al limite, con la morte aveva fatto i conti più volte, ma lui non si era lasciato spaventare, gli era sfuggito per ripartire con la solita grinta, sorretto da una forza di volontà fuori dal comune, con quell'immancabile e contagioso sorriso.
APPROFONDIMENTI | Archivio storicoNella memoria collettiva resta l'incidente del 15 settembre 2001, durante una gara del campionato Champ Car al Lausitzring, in Germania. Uno schianto terribile, Zanardi perde improvvisamente il controllo della vettura, che viene centrata dal pilota Alex Tagliani. Nell'incidente perde entrambi gli arti inferiori, che gli vengono amputati. Rischia di morire dissanguato, ma non perde mai conoscenza.
In qualche modo riescono a portarlo vivo in ospedale, a Berlino. Seguiranno mesi di sofferenza scandita dalle operazioni, il lento recupero, il riscatto, il ritorno. Subisce 16 interventi chirurgici e 7 arresti cardiaci, ma riesce a sopravvivere.«Ognuno di noi ha il proprio modo di reagire, che quasi sempre sorprende anche noi: me l’avessero detto prima, magari avrei pensato che mi sarei ammazzato, cosa che poi non mi è venuta in mente. Il mio caso non è l’unico e non è nemmeno raro», aveva detto in un'intervista
«Sono stato anche oggetto di studi perché sono sopravvissuto con meno di un litro di sangue in corpo per 50 minuti. Fortunatamente è andata così e ora siamo qui a chiacchierarne. Sono orgoglioso di aver sovvertito il pronostico», ha poi concluso.