Montecalvo, l?uomo travolto dal treno cercava una scorciatoia
Il Mattino

Montecalvo, l?uomo travolto dal treno cercava una scorciatoia

Martedì 5 maggio 2026
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Il rumeno travolto dal Frecciarossa apre molti interrogativi. Antonio Albanese, residente nella zona, avanza un?ipotesi su quanto accaduto. «Nell?area della tragedia ?...

Il rumeno travolto dal Frecciarossa apre molti interrogativi. Antonio Albanese, residente nella zona, avanza un’ipotesi su quanto accaduto. «Nell’area della tragedia – sostiene- ci sono persone che attraversano normalmente e senza troppe cautele la galleria di Santo Spirito che è lunga solo di un centinaio di metri per evitare di attraversare un fiume che scorre nelle vicinanze prima imboccare la strada 90 bis. Non voglio credere che sia successo proprio questo».

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La vittima era giunta in Irpinia per ricongiungersi con la madre. Aveva anche trovato lavoro presso un vivaio di Montecalvo Irpino e avrebbe dovuto iniziare proprio in questa settimana. Il titolare stava ultimando le pratiche per l’assunzione. Resta però un mistero cosa ci facesse sui binari al momento dell’impatto. Il 35enne rumeno, morto domenica pomeriggio dopo essere stato investito da un treno ad alta velocità, si era allontanato già dalla mattina dall’abitazione di Montecalvo Irpino, dove la madre lavora come badante per un anziano. L’uomo aveva lasciato a casa i documenti e non era rientrato nemmeno per il pranzo, circostanza che aveva fortemente preoccupato la mamma, spingendola a segnalarne l’allontanamento. Poi, nel pomeriggio, la tragedia: un treno Frecciarossa con a bordo 400 passeggeri ha investito il 35enne lungo la linea ferroviaria Caserta–Foggia nei pressi dell’ex stazione di Castelfranco in Miscano, nel territorio di Montecalvo Irpino.

È un trentenne rumeno l'uomo travolto dal Frecciarossa: per tornare a casa aveva deciso di passare sui binari

Sono state necessarie alcune ore per risalire all’identità della vittima, proprio perché priva di documenti. Solo successivamente è arrivata la conferma: si trattava del 35enne rumeno giunto da pochi giorni in Irpinia, a Montecalvo Irpino, per ricongiungersi con la madre. Il giovane aveva trovato anche lavoro presso un vivaio del posto. La salma si trova attualmente presso l’obitorio dell’ospedale di Benevento, in attesa delle disposizioni della Procura della Repubblica sannita per l’eventuale esame autoptico. Gli accertamenti necroscopici potrebbero fornire elementi utili per chiarire le cause della morte. Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia Ferroviaria di Benevento. Al momento restano aperte due ipotesi: un gesto volontario oppure una tragica fatalità. Si cerca dunque di chiarire se il giovane rumeno si sia lanciato sotto il treno oppure se stesse camminando lungo i binari per raggiungere più rapidamente la propria destinazione. Non si esclude, inoltre, che si trovasse lungo i binari alla ricerca di asparagi e che non si sia accorto del sopraggiungere del treno dell'Alta Velocità. Il 35enne è stato travolto dal convoglio all’uscita di una galleria e, nonostante la tempestività dei soccorsi, per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuta anche un’eliambulanza. L’incidente si è verificato intorno alle 15.40 di domenica.

Sconvolta la comunità di Montecalvo Irpino, dove si pratica da sempre , con grande solidarietà, l’accoglienza a comunitari ed extracomunitari in cerca di occupazione. A piazza Vittoria, comunemente nota come “ il Piano “, non si parla d’altro. Qui batte davvero il cuore generoso di Montecalvo. Anche il sindaco, Francesco Pepe, non manca di esprimere vicinanza e partecipazione ai familiari, condividendo il lutto per una perdita improvvisa e drammatica. «La nostra comunità, profondamente colpita da quanto accaduto- prosegue il sindaco – esprime il cordoglio soprattutto alla madre della vittima, persona perbene, perfettamente integrata nel paese. Nel contempo rinnovo l’impegno affinché simili tragedie non abbiano a ripetersi. L’amministrazione comunale, tra l’altro, si farà carico delle spese funebri e darà tutto il supporto necessario ai familiari». «Non più tardi di qualche giorno fa- racconta un imprenditore locale- era stata trovata una soluzione per far lavorare il giovane investito dal treno. La madre appariva contenta e soddisfatta. Peccato davvero». Parole di affetto vengono espresse a favore della madre anche da quanti frequentano la parrocchia di San Bartolomeo. «Ci dispiace per una madre- ripetono in coro in tanti- per una tragedia che probabilmente si poteva evitare».

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