Violenze domestiche contro madre ed ex: due bloccati e arrestati. Doppio intervento dei carabinieri
Il Mattino

Violenze domestiche contro madre ed ex: due bloccati e arrestati. Doppio intervento dei carabinieri

Domenica 1 novembre 2026
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Un’intensa e incessante attività di contrasto alla violenza domestica e di tutela delle persone vulnerabili ha caratterizzato l’operato dei carabinieri della Compagnia di Maddaloni, impegnati l’altro giorno in due delicati interventi risolti con altrettanti arresti in flagranza di reato. Due vicende distinte ma unite dalla gravità delle condotte e dalla tempestività delle forze dell’ordine, capaci di fermare escalation potenzialmente drammatiche.

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Il primo episodio si è verificato nella mattinata, quando il sistema di controllo elettronico applicato a un uomo di 42 anni ha fatto scattare l’allarme nella centrale operativa dei carabinieri di Caserta. Il quarantaduenne era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua ex compagna, con l’obbligo del braccialetto elettronico. La segnalazione di violazione del perimetro ha immediatamente attivato l’auto di pattuglia a Maddaloni agli ordini del capitano Federico Arrigo, in circuito sul territorio calatino ed in particolare nella zona di via Napoli, a ridosso dell’area della fiera settimanale. Raggiunto tempestivamente il posto, i militari dell’Arma hanno sorpreso l’uomo proprio presso l’abitazione della vittima, procedendo al suo immediato arresto. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari nell’abitazione di un familiare.

Nel pomeriggio, a poche ore di distanza, nella zona di via Feudo, un secondo drammatico allarme ha mobilitato i carabinieri della stazione di Maddaloni. La vittima questa volta è stata una donna di 68enne che, con grande coraggio, aveva già denunciato nel pomeriggio precedente le continue vessazioni subite dal figlio convivente di 40 anni. Purtroppo, la situazione è degenerata nuovamente: la donna è stata aggredita verbalmente e fisicamente dal figlio all’interno delle mura domestiche. La disperata richiesta di aiuto lanciata al numero unico di emergenza 112 ha permesso ai militari di piombare nell’abitazione, interrompendo l’aggressione in atto. I carabinieri hanno così eseguito il secondo arresto, ammanettando il quarantenne e conducendolo nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Due vicende sicuramente diverse ma accomunate dalla necessità di difendere chi subisce sopraffazioni. Nel primo caso, la tecnologia e il coordinamento operativo hanno impedito il contatto con la vittima; nel secondo, la risposta immediata al 112 ha premiato la scelta di denunciare. Dall’Arma arriva un forte monito: non sottovalutare mai i segnali di violenza e rivolgersi senza esitazione alle forze dell’ordine per attivare le tutele di legge.

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