Alloggi per gli studenti: corsa contro il tempo per i fondi Cdp
Il conto alla rovescia per il piano dei 60mila alloggi universitari previsti dal Pnrr è già cominciato. Il bando lanciato a gennaio dalla Cassa Depositi e Prestiti si chiuderà...
Il conto alla rovescia per il piano dei 60mila alloggi universitari previsti dal Pnrr è già cominciato. Il bando lanciato a gennaio dalla Cassa Depositi e Prestiti si chiuderà il 29 giungo. In gioco, una dote di 600 milioni di euro, 231 destinati al Mezzogiorno. Con una clausola precisa: se non arriveranno dal Sud richieste sufficienti a coprire l’intero importo, i fondi rimanenti potrebbero essere dirottati verso le altre aree del Paese. Il contributo massimo previsto dal bando è di 20mila euro per posto letto. Che scenderà però a 18mila per gli operatori che avevano partecipato al precedente avviso pubblico ministeriale, decidendo poi di rinunciarvi, oppure si erano visti respingere la domanda e che hanno deciso di ripresentarla.
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L'avviso, lanciato da Cdp in base a una convenzione con il ministero dell'Università e della Ricerca dopo la revisione del Pnrr, si aggiunge alla misura già esistente, sempre targata Mur, e relativa ai primi 30mila posti letto. Un target per il quale mancano ancora le rilevazioni definitive. A febbraio la stima era di circa 22mila posti letto già autorizzati. Ora si tenta il rush finale, con l'obiettivo di evitare di perdere le risorse stanziate dal piano europeo. Gli interventi che saranno finanziati con il bando Cdp dovranno concludersi entro il 15 maggio 2027.
LA CAMPANIA
Una volta realizzate le opere per gli studentati, Cassa Depositi e Prestiti erogherà ai gestori delle strutture un contributo economico a fondo perduto entro il 30 giugno 2027. La valutazione delle richieste e l'assegnazione dei fondi avvengono nella cosiddetta modalità “a sportello”, seguendo l'ordine cronologico di trasmissione delle stesse candidature attraverso l'apposito portale web. Tra i requisiti previsti dal bando della Cassa Depositi e Prestiti c'è quello per cui ciascuna richiesta di ammissione dovrà prevedere almeno 18 nuovi posti letto per residenza e gli immobili dovranno trovarsi nel territorio di capoluoghi di provincia sede di ateneo o aree limitrofe. I gestori delle strutture saranno, inoltre, tenuti a garantire tariffe di almeno il 15% inferiori rispetto ai valori medi di mercato e riservare almeno il 30% dei posti letto, con prezzi ulteriormente contenuti, agli studenti fuori sede capaci e meritevoli anche se privi di mezzi.
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Inoltre, dovrà essere assicurata per 12 anni la destinazione d'uso prevalente degli immobili ad alloggio o residenza per studenti universitari. A fare la parte del leone nell’assegnazione dei posti letto resta la Campania. L’obiettivo del Pnrr è, infatti, quello di assicurare in tutte le regioni il cosiddetto “fabbisogno minimo” dei posti letto. Un obiettivo messo nero su bianco in uno degli allegati che accompagnano il bando di Cassa Depositi e Prestiti. E si tratta di cifre che potrebbero effettivamente dare una risposta al problema degli studenti fuorisede, circa 30mila, alle prese negli ultimi anni con il fenomeno del “caro affitti”. L’obiettivo massimo del bando prevede la realizzazione di circa 10mila posti letto in tutta la regione a fronte di oltre 30mila studenti fuori sede. In particolare, nella città metropolitana di Napoli, il numero dei posti letto necessari per raggiungere il fabbisogno minimo si attesta sulle 5.803 unità. A Salerno la copertura di ferma a 2.252 posti letto mentre a Caserta è di 1.282. Molto più contenuti i numeri di Benevento (252) e Avellino (111). Ovviamente non si parte da zero. Ma i numeri definitivi si conosceranno solo a giugno, quando si capirà effettivamente l’impatto del Pnrr sulle Regioni.