Lezioni di legalità al volante a Napoli, confronto alunni-Comune. Rettifilo, un altro incidente
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L’educazione alla sicurezza stradale è il tema che ha fatto incontrare, ieri mattina, esponenti della giunta del Comune di Napoli e tanti giovani delle scuole secondarie superiori, protagonisti dell’iniziativa che si è conclusa al Maschio Angioino. Nella Sala dei Baroni si è svolta l’ultima tappa del percorso educativo “In Sicurezza...per la Vita!”, un itinerario formativo sul rispetto delle regole stradali e della legalità che ha coinvolto più di cinquanta istituti superiori del capoluogo partenopeo e della sua provincia.
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Al progetto, realizzato dall’amministrazione comunale, hanno partecipato familiari delle vittime della strada con i loro appelli su un tema tragicamente attuale. L’ultimo investimento in città, infatti, è avvenuto lunedì sera a corso Umberto dove si conta più di un incidente mortale. Stavolta, un pedone che stava attraversando sulle strisce è stato colpito da uno scooter ed entrambi sono ricoverati in ospedale ma in codice giallo.
Le istituzioni
L’evento al Maschio Angioino ha ripercorso le tappe che si sono snodate durante l’intero anno scolastico ed è stato l’occasione per consegnare i riconoscimenti che il Comune di Napoli ha conferito all’associazione Polizia Municipale “per l’impegno costante nella sensibilizzazione dei giovani” e all’attore di “Un Posto al Sole” Germano Bellavia , testimonial d’eccezione. L’obiettivo, come ha chiarito Antonio De Iesu, assessore comunale alla Polizia Municipale e alla Legalità presente all’incontro è stato e sarà “far diventare il rispetto della legalità urbana un automatismo culturale” e «mostrare ai ragazzi il volto amico delle istituzioni e della polizia municipale che non sono presenti solo per sanzionare ma per proteggere la vita».
Durante l’incontro, De Iesu ha rimarcato anche l’importanza degli interventi materiali sul tessuto urbano, come attraversamenti rialzati, semafori e ogni possibile azione a supporto della sicurezza stradale che, come ha sottolineato Maura Striano, assessora all’Istruzione e alle Famiglie si avvale anche «dell’educazione alla prevenzione che significa dare ai giovani gli strumenti per prendersi cura di sé stessi e della comunità».
La polizia municipale
«Responsabilizzare i giovani» resta il cardine del progetto che proseguirà i prossimi anni come ha spiegato Ciro Esposito, comandante della Polizia Municipale di Napoli convinto che gli studenti possano diventare «il buon esempio e la testimonianza affinché l’attenzione alla sicurezza stradale sia un convincimento etico e non una conseguenza della paura di sanzioni o sequestri». Un altro elemento che rimarrà centrale per le prossime iniziative sarà «il dialogo generazionale basato sulla partecipazione attiva dei ragazzi» come ha fatto notare il consigliere comunale Walter Savarese, sostenitore del progetto.
Le famiglie
Nella Sala dei Baroni, i familiari delle vittime della strada hanno portato le loro toccanti testimonianze e «l’impegno nel tenere vivo il ricordo dei loro cari affinché le loro storie spingano a una riflessione profonda sulla responsabilità e il valore della vita umana» come ha detto Luca Granata, fratello di Rita la 27enne investita il 5 maggio del 2024, data che ieri segnava l’anniversario della sua morte celebrato con una messa solenne nella chiesa di San Vitale a Fuorigrotta dove è stata ricordata anche Sara Romano, 20enne investita e morta lo stesso giorno di Rita. All’incontro di ieri, oltre a Luigi Granata e Maria Ceccucci, genitori di Rita, era presente Ernesto Cirillo, padre di Domenico, 17enne investito e Rosaria Rinchieri, madre di Andrea Mellone, 17enne vittima di un incidente mortale.