Industriali, l?assemblea elegge Genna presidente: scelto dal 97% dei votanti
Il Mattino

Industriali, l?assemblea elegge Genna presidente: scelto dal 97% dei votanti

Venerdì 8 maggio 2026
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  «L?Unione Industriali punterà a riallacciare con tutte le istituzioni un rapporto diretto, ma autonomo e indipendente: teso esclusivamente alla rappresentanza delle...

«L’Unione Industriali punterà a riallacciare con tutte le istituzioni un rapporto diretto, ma autonomo e indipendente: teso esclusivamente alla rappresentanza delle imprese nel loro complesso». È un passaggio, molto esplicito, della relazione del neopresidente dell’Associazione, Vittorio Genna, eletto ieri pomeriggio come previsto dall’assemblea dei soci di Palazzo Partanna con il 97% dei voti. Un’indicazione che Genna ha sostanziato, in modo altrettanto netto (come del resto aveva fatto anche in “campagna elettorale”) a proposito del confronto da sviluppare con i maggiori enti del territorio. La Regione, ad esempio: «Non è possibile che la regione del Sud con la più alta incidenza di presenze produttive sia priva di una politica industriale! Una politica intesa non solo come sostegno economico-finanziario alle imprese, ma anche come visione complessiva delle traiettorie di sviluppo per la Campania». E poi, la Città Metropolitana: «È ancora priva di un Piano Strategico! Il primo mandato dell’attuale sindaco - dice Genna - è prossimo alla conclusione, ma non sappiamo ancora cosa si intenda fare a Ovest come a Est, come verrà integrato il Porto nel contesto dell’area metropolitana».

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Gli Industriali si dicono pronti a «offrire un contributo fattivo per assicurare una svolta» ma intanto non lesinano critiche a Palazzo San Giacomo: «Non si può andare avanti solo su spinte sporadiche, come i grandi eventi, che pure servono ma che, in assenza di una programmazione lungimirante e di una gestione efficace, hanno un impatto relativo sulla crescita del territorio. L’amministrazione, grazie all’intesa con Draghi e al Patto per Napoli, è stata messa in condizione di rilanciare la città. Un rilancio che ancora stenta a decollare. Non è un caso se, in termini di classifiche sulla qualità della vita, Napoli resta relegata nelle retrovie». Gli Industriali sono consapevoli che «il diritto di critica e proposta che si intende esercitare non dovrà infrangersi in contrapposizioni o interessi di singoli», sottolinea Genna, che plaude anche all’azione di Confindustria nazionale in questo momento di crisi. Si partirà allora dalle dinamiche di sviluppo connesse a poli fondamentali come il sistema portuale ma anche da progetti già presentati: «Per l’area orientale di Napoli, all’avvio del Pnrr, la Fondazione Mezzogiorno, con cui rinsalderemo la collaborazione strategica, e l’Unione Industriali Napoli hanno proposto alla Città Metropolitana il progetto Green, finalizzato a coniugare sviluppo economico, rigenerazione urbana e benessere sociale in un’ampia area che si estende dalla zona est di Napoli fino alle porte della Costiera Sorrentina. Alle mancate risposte della Pubblica Amministrazione a tale progetto corrisponde un abbandono della visione progettuale e strategica dell’area che appare sempre più crescente».

Le misure

Quanto alla Zes unica Mezzogiorno «la sua realizzazione ha indubbiamente prodotto effetti positivi - spiega Genna - ma per attrarre investimenti di impatto molto rilevante occorre estendere la decontribuzione alle grandi imprese; e portare a compimento opere infrastrutturali decisive dall’Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari e Salerno-Reggio Calabria, alla fibra ultraveloce nelle aree non ancora raggiunte». Genna, che incontrerà la stampa lunedì, terrà per sé le deleghe per Credito, Zes, Economia del Mare, Politiche energetiche e Ambiente. Confermata la squadra annunciata in precedenza: i vicepresidenti Alessandro Di Ruocco (RDR Spa Società Benefit) con deleghe a Education, Capitale Umano, Ricerca e Sviluppo; Marilù Faraone Mennella (Sekhmet Investimenti Srl), Economia e Competitività; Gabriele Fasano (S.T.A.M.P.A. Spa) rapporti interni; Luigi Giamundo (Hismos Srl), reti di impresa e Territorio; Antonio Liotti (Leonardo Spa), relazioni industriali; Gaetano Torrente (La Torrente Srl), tutela e valorizzazione tradizioni produttive e marchi territoriali, Rapporti con le associazioni di categoria. Si aggiungono i due vicepresidenti di diritto, che mantengono le stesse deleghe: Antonio Amato (presidente Gruppo Giovani) e Guido Bourelly (presidente Gruppo Piccola Industria). Deleghe specifiche sono state attribuite da Genna a Maurizio Manfellotto (Gestione economica e patrimoniale); Giovanni Severino (Sanità). Due gli special advisor: Nicola Arnone e Antonio D’Amato.

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