Garlasco, chiusa l'indagine bis: «Sempio ha ucciso Chiara Poggi con odio. Incastrasto da 212 intercettazioni»
Il Mattino

Garlasco, chiusa l'indagine bis: «Sempio ha ucciso Chiara Poggi con odio. Incastrasto da 212 intercettazioni»

Venerdì 8 maggio 2026
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Quattordici mesi di inchiesta che si è dipanata tra esami del dna, approfondimenti informatici e una nuova mappatura della scena del crimine. Ma anche raccolta di testimonianze di vecchi e...

Quattordici mesi di inchiesta che si è dipanata tra esami del dna, approfondimenti informatici e una nuova mappatura della scena del crimine. Ma anche raccolta di testimonianze di vecchi e nuovi protagonisti del caso, perquisizioni e intercettazioni. E ora la Procura di Pavia ritiene di avere tutti gli elementi per indicare, senza margini di dubbio, il colpevole: Andrea Sempio è l'assassino di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua villetta di Garlasco per avere rifiutato l'approccio sessuale dell'amico del fratello. Ieri i pm hanno notificato all'indagato l'avviso di chiusura indagini, primo passo per una richiesta di rinvio a giudizio con atti già trasmessi a Milano che si muoverà in parallelo con l'istanza di revisione per Alberto Stasi. Che, afferma il suo avvocato Antonio De Rensis, «ha una speranza sempre più crescente, ma anche un equilibro che lo fa rimanere con i piedi per terra».

APPROFONDIMENTI Garlasco, spunta un vecchio post di Andrea Sempio su video intimi: «Chi li gira ne accetta le conseguenze»Marco Poggi «ostile» e in «costante difesa d'ufficio di Sempio». Il fratello di Chiara ai carabinieri: «Così mi state influenzando»Delitto di Garlasco, le anticipazioni di “Quarto grado”: le intercettazioni ambientali di Sempio e le testimonianze chiave

L'aggressione

L'atto consegnato a Sempio ricalca l'invito a comparire inviato la scorsa settimana, indica il movente - «rifiuto della vittima» - e ripercorre l'aggressione in più fasi, da quando l'allora diciannovenne si intrufola a casa della ragazza approfittando dell'allarme staccato e della porta aperta per fare uscire i gatti in giardino, a quando «dopo una iniziale colluttazione colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente». Entra dopo le 9.45, è la ricostruzione degli investigatori, le si scaglia addosso con uno schiaffo tra i due divani del salotto, come si evince da tre goccioline di sangue ignorate nella prima inchiesta, lei tenta di scappare ma viene raggiunta e ferita di nuovo, trascinata per le caviglie e aggredita ancora mentre tenta di rialzarsi, infine gli ultimi colpi sui primi gradini della scala dove viene gettato il suo corpo.

Garlasco, spunta un vecchio post di Andrea Sempio su video intimi: «Chi li gira ne accetta le conseguenze»

Quindi si ripulisce nel lavandino della cucina mai repertato, si dilegua attraverso i campi sul retro della villetta e raggiunge la casa della nonna. Sono «almeno dodici» le lesioni sul cranio della giovane, per Sempio l'accusa è omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abbietti. «In tempo reale stiamo chiedendo l'accesso al fascicolo e con questo intendo le prove che hanno supportato questa pesante imputazione, la più pesante che possa esserci nel nostro sistema penale», commenta l'avvocato LiborioCataliotti. Agli atti ci sono 212 intercettazioni, due in particolare ritenute da chi indaga probanti della colpevolezza di Sempio: quando, parlando da solo in auto, rivela di avere telefonato a Chiara chiedendo di incontrarsi e di avere visto i messaggi intimi scaricati dalla vittima in una pendrive.

Cataliotti è scettico: «Che ci fosse una chiavetta usb decisiva ai fini della soluzione di quello che veniva definito il giallo di Garlasco era già notizia fin dal 2009, già dal processo Stasi. Sempio fa riferimento a una penna e non specifica quale video sarebbe in esso contenuta». A maggio 2025 i carabinieri hanno perquisito l'abitazione di via Canova della famiglia Sempio e se ne sono andati con una gran mole di materiale: due «supporti di memoria», quattro telefoni e tre pendrive, quindici quaderni, nove agende, quattro block notes e un foglio manoscritto. Tutto consegnato agli uomini del Racis, che analizzando anche i profili social e le 3.000 chat sul forum online "Italian seduction club" hanno delineato il profilo psicologico del presunto assassino di Chiara.

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Il resto è confluito nelle indagini, come il «foglio A4 manoscritto su entrambe le facciate che inizia con "Come ..." e finisce con "Dna"» e la pagina di un quotidiano del 18 agosto 2007 «in cui si vede la fotografia di Sempio con gli amici». Documentazione che si aggiunge a quella sequestrata alla comitiva di amici di Sempio e Marco Poggi, compresi dvd e cd musicali, al padre Giuseppe e alla madre Daniela Ferrari. Proprio a casa loro è spuntata da un cassetto «una nota del Nucleo investigativo di Milano, datata 7 luglio 2020 in fotocopia, con timbro di ricezione della Procura di Pavia del 9 luglio 2020 con un appunto scritto: "Già stato audito ma i carabinieri si sono dimenticati di chiedere a Sempio dove fosse la mattina dell'omicidio"».

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