Giugliano, ucciso per un prestito a usura: dopo 9 anni preso l?assassino
Per quasi nove anni quel delitto è rimasto senza un colpevole. Ora la Procura di Napoli Nord ha individuato il presunto mandante dell?omicidio di Michele Lorenzetti, il cinquantenne...
Per quasi nove anni quel delitto è rimasto senza un colpevole. Ora la Procura di Napoli Nord ha individuato il presunto mandante dell’omicidio di Michele Lorenzetti, il cinquantenne ucciso a colpi di pistola il 3 aprile del 2017 nel parcheggio dell’hotel “Il Segreto”, a Licola Mare, sul litorale giuglianese.
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I carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 52enne Rosario Marrone, accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione, porto abusivo di arma da fuoco e traffico di sostanze stupefacenti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, dietro il delitto ci sarebbe un debito legato a una partita di cocaina finita sotto sequestro. Un affare saltato che avrebbe innescato tensioni e minacce fino alla decisione di eliminare il creditore.
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Il delitto
Quella sera Lorenzetti raggiunse l’albergo di Licola convinto di dover incontrare proprio Marrone per chiarire alcune questioni economiche. In base a quanto emerge dall’ordinanza del gip, l’indagato avrebbe attirato la vittima all’esterno della hall dell’hotel con la scusa di parlare in auto. Sarebbe stato quello il momento in cui il killer, appostato nei pressi, entrò in azione esplodendo diversi colpi di pistola contro il cinquantenne. Lorenzetti morì praticamente sul colpo. L’agguato avvenne in una zona frequentata ma soprattutto in quel momento nell’hotel c'erano diversi dipendenti che udirono gli spari e videro movimenti sospetti da parte dell’arrestato, nonchè compagno della proprietaria della struttura. Le indagini dei carabinieri non si sono mai fermate. Gli investigatori hanno lavorato per anni sui filmati delle telecamere di videosorveglianza, sui rilievi tecnici eseguiti subito dopo l’omicidio e sulle dichiarazioni raccolte da persone informate sui fatti.
Le intercettazioni
Ma la vera svolta sarebbe arrivata tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, grazie anche ad attività tecniche di intercettazione che avrebbero consentito di ricostruire il movente del delitto. Al centro dell’inchiesta c’è una vicenda di droga e soldi. Secondo la Procura, Lorenzetti avrebbe prestato a Marrone circa 30mila euro, a condizioni usurarie, per acquistare un quantitativo di cocaina destinato allo spaccio. La droga, però, sarebbe poi stata sequestrata dalle forze dell’ordine facendo svanire il carico e lasciando il debito insoluto.
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Da lì sarebbero iniziati i contrasti tra i due uomini. Gli inquirenti ritengono che Marrone, non essendo in grado di restituire il denaro, avrebbe pianificato l’omicidio insieme ad altre persone ancora non identificate. Il giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta della Procura di Napoli Nord, ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza a carico del 52enne, disponendo il carcere. L’inchiesta resta aperta anche per individuare l’esecutore materiale dell’agguato e gli eventuali complici che avrebbero partecipato all’organizzazione del delitto.