Napoli, 15enne in cella coltellate a un coetaneo: «L?arma? Non era mia»
Ha provato a spiegare che quel coltello non era suo, che non lo aveva portato con sé, in tasca, assieme ai soldi e al telefono cellulare. Si è limitato a dire che si è...
Ha provato a spiegare che quel coltello non era suo, che non lo aveva portato con sé, in tasca, assieme ai soldi e al telefono cellulare. Si è limitato a dire che si è ritrovato tra le mani quell’arma, nel pieno della colluttazione, iniziata a colpi di casco, per poi finire con quelle pugnalate all’altezza del torace e dell’addome ad un ragazzino di soli 14 anni. Poche parole tutte da verificare in attesa dell’interrogatorio di garanzia, quelle pronunciate dal protagonista dell’ennesimo episodio di violenza giovanile. Sabato sera, sono le nove in piazza Municipio, quando scoppia un putiferio. Un ragazzino di 14 anni si limita a salutare una ragazza che conosce di vista, perché frequenta il suo stesso quartiere, senza immaginare che di lì a poco si consumerà una trama di violenza.