Movida a Caserta, scattano i controlli: multe a 4 locali ?fuorilegge?
Il Mattino

Movida a Caserta, scattano i controlli: multe a 4 locali ?fuorilegge?

Lunedì 11 maggio 2026
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Controlli in borghese, sanzioni a quattro locali per musica alta o fuori orario e un primo risultato concreto: il silenzio alle 2 in via Ferrante. Dopo due weekend di battaglia, le istituzioni...

Controlli in borghese, sanzioni a quattro locali per musica alta o fuori orario e un primo risultato concreto: il silenzio alle 2 in via Ferrante. Dopo due weekend di battaglia, le istituzioni sono intervenute con decisione sul fenomeno della malamovida alzando il livello dell'attenzione dopo la firma del protocollo sottoscritto dalla Prefettura con associazioni di categoria e forze dell'ordine.

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Il problema resta quello denunciato da tempo dai residenti: musica ad altissimo volume proveniente da baretti trasformati in vere e proprie discoteche all'aperto, somministrazione di alcolici anche a minori e una generale difficoltà di convivenza tra attività commerciali e diritto al riposo. Sabato sera il personale della forze dell'ordine e della polizia municipale si è presentato in borghese già a partire dalle 22 lungo via Ferrante, uno dei punti più critici della movida cittadina. Controlli e sanzioni che, secondo quanto riferito dai residenti, hanno avuto un effetto immediato sulla vivibilità della strada.

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Alle 2 di notte, orario fissato dalle ordinanze, la strada risultava silenziosa come da sempre auspicato dai residenti. Un risultato che viene letto come un primo segnale concreto di inversione di tendenza oltre che come una prima concreta applicazione delle regole disposte su indicazione della Prefettura. «Questi controlli dimostrano una cosa molto semplice: quando c'è presenza, le regole vengono rispettate. È così in tutte le città europee e deve esserlo anche a Caserta» sottolinea Rosi Di Costanzo, presidente del Comitato Vivibilità Cittadina.

Il quadro

Il quadro, però, resta a macchia di leopardo. Se in via Ferrante la notte si è chiusa nei tempi previsti, in altre strade del centro la situazione non è cambiata. In viaMazzocchi, ad esempio, sono stati segnalati musica a tutto volume e schiamazzi fino alle 4.30 del mattino di domenica, a dimostrazione di come il fenomeno richieda un'azione più estesa e continuativa. E proprio su questo punto insiste Di Costanzo. «Ora bisogna continuare con i controlli - continua - e renderli sistematici su tutte le strade interessate. Non può esserci una zona controllata e altre lasciate senza presidio. Serve un'azione coordinata e costante, perché il problema si sposta rapidamente da una strada all'altra». Il fronte della protesta, intanto, si allarga anche oltre il centro storico.

Il Comitato Vivibilità ha infatti segnalato criticità anche in periferia, in particolare nella zona di Garzano, dove i residenti lamentano problemi di convivenza con un locale per cerimonie. In una recente segnalazione inviata all'attenzione della comandante della Polizia municipale Luciana Spissu Mele, si denunciano emissioni sonore ad altissimo volume durante eventi organizzati nei fine settimana e nei giorni festivi, con musica dal vivo e amplificazione percepibile anche a notevole distanza e ben oltre la normale tollerabilità, con ripercussioni sulla qualità della vita e sul benessere dei cittadini. Per il comitato, il nodo resta sempre lo stesso: non solo controlli, ma anche verifiche tecniche.

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«Accanto alla presenza delle forze dell'ordine è necessario procedere con accertamenti puntuali sull'inquinamento acustico. Da anni chiediamo rilievi fonometrici aggiornati e una relazione ufficiale sul fenomeno, ma su questo fronte non sono mai arrivate risposte efficaci», conclude Di Costanzo. Il fine settimana appena trascorso segna dunque un primo punto a favore della strategia della presenza sul territorio, ma conferma anche che la battaglia contro la malamovida non può esaurirsi in interventi episodici. Per i residenti la strada è tracciata: controlli costanti, verifiche tecniche e una presenza stabile per garantire il rispetto delle regole e riportare equilibrio, nel centro storico e nelle periferie, tra le necessità commerciali e i diritti degli abitanti.

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