Paziente senza sintomi a Torre del Greco: oggi nuove analisi, la Regione allerta le Asl
Il Mattino

Paziente senza sintomi a Torre del Greco: oggi nuove analisi, la Regione allerta le Asl

Martedì 12 maggio 2026
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Sta bene e non accusa alcun sintomo, dopo il primo tampone molecolare risultato negativo, il marittimo 24enne di Torre del Greco che, insieme ad altri tre italiani (attualmente tutti sotto...

Sta bene e non accusa alcun sintomo, dopo il primo tampone molecolare risultato negativo, il marittimo 24enne di Torre del Greco che, insieme ad altri tre italiani (attualmente tutti sotto sorveglianza), alla fine dello scorso aprile ha condiviso per un breve lasso di tempo lo spazio a bordo di un volo Klm dal sud Africa con scalo a Roma, diretto ad Amsterdam su cui era salita per pochi minuti una paziente sintomatica infettata dal virus.

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Quest’ultima, fatta scendere dall’aereo in quanto sintomatica, è poi deceduta il giorno dopo. Lo stesso tragico destino di suo marito, paziente zero del focolaio sviluppatosi su una nave da crociera in sud America dopo uno scalo in cui la coppia aveva effettuato fotografia naturalistiche ad uccelli rari in una discarica. 

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Tampone ogni 48 ore

Il paziente di Torre del Greco oggi ripeterà il tampone nasofaringeo e resta sotto stretta sorveglianza, in isolamento domiciliare fiduciario che andrà avanti per altri 40 giorni, monitorato dalle strutture sanitarie della Asl Napoli 3 sud. Il “caso contatto” campano era seduto a una distanza di 10 file di posti più avanti, in aereo, rispetto alla paziente poi deceduta. Il rischio di sviluppare l’infezione come per gli altri contatti italiani, è considerato molto basso proprio per la fugace condivisione dello spazio a bordo dell’aereo e ad una distanza considerata di sicurezza.

«Sono stato in contatto sino a qualche minuto fa con l'Asl Napoli 3, non c'è motivo di preoccuparsi, la persona che è in quarantena obbligatoria per 45 giorni non presenta al momento alcun tipo di sintomo, procediamo in modo sereno. È solo una forma di prevenzione, memori di quanto è avvenuto nel recente passato» ha dichiarato alla stampa il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella. I prelievi nasofaringei, in base al protocollo di sorveglianza attiva, si susseguiranno a distanza di 48 ore mentre l’autocontrollo della temperatura e di altri eventuali segni di infezione (sintomi respiratori e gastrointestinali) proseguono giornalmente con autocontrollo della persona e telefonate periodiche dal dipartimento di prevenzione della Asl Napoli 3. 

La circolare

Domenica sera la Regione Campania, settore Prevenzione, sulla scorta delle indicazioni del Ministero della Salute, ha inviato a tutti i direttori generali di Asl e ospedali e alle autorità sanitarie regionali le indicazioni operative per la sorveglianza epidemiologica e la gestione di eventuali casi sospetti o conclamati che dovessero emergere. Indicazioni da estendere a cascata ai Servizi di igiene e Sanità pubblica, Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, ai Medici di medicina generale, ai pediatri di famiglia e alla continuità assistenziale oltre che alle Centrali del 118 e alle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate. Tutti sono tenuti ad individuare un referente aziendale per il raccordo operativo con la Regione in relazione a eventuali segnalazioni di casi sospetti, contatti o richieste di supporto tecnico. Particolare attenzione dovrà essere riservata ai soggetti che, nelle otto settimane precedenti l’eventuale insorgenza dei sintomi abbiano avuto contatti con i passeggeri della nave o dell’aereo del volo KL592 Johannesburg–Amsterdam del 25 aprile 2026, o soggiornato in aree ove sia documentata la circolazione di Andes virus o di altri Hantavirus, in particolare in contesti rurali, boschivi, agricoli, escursionistici, ecoturistici o comunque caratterizzati da possibile esposizione a roditori o loro escreti. Sono da considerare, in linea generale, contatti a più elevato rischio: compagni di cabina, conviventi, partner, persone con esposizione ravvicinata e prolungata in ambienti chiusi, operatori sanitari con esposizione non protetta, personale addetto a pulizia/sanificazione o gestione di materiali contaminati senza adeguati dispositivi di protezione individuale. Tutte misure di sanità pubblica che valgono anche per altri agenti infettivi e diramati a scopo puramente prudenziale. Il centro clinico di riferimento resta il Cotugno, dotato di pronto soccorso e l’area malattie infettive emergenti. 

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Nessun allarme 

La preoccupazione è giustificata? Su Linkedin Alessandro Perrella, infettivologo del Cotugno e componente della task force regionale per le malattie infettive osserva: «Una recente Patient Page pubblicata su JAMA (luglio 2025) ricorda che l'Hantavirus si trasmette per contatto con escrezioni di roditori infetti (urine, feci, saliva) — non per via aerea interumana sostenuta. Dato che ridimensiona il rischio pandemico. La trasmissione interumana è documentata solo per l'Andes (il virus in questione, nda) e rimane rara. Avviene in contatti stretti e prolungati, conviventi, partner, soprattutto nella fase precoce di malattia. Non è dunque un virus che si diffonde liberamente tra persone».

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