Spiagge a Napoli, sette offerte per le concessioni: «Entro fine maggio scatterà il rinnovo»
Passo in avanti verso il rinnovo delle concessioni atteso da anni per le spiagge posillipine. A partire dalle 9.30, nella sede dell?Autorità Portuale, sono state aperte le buste...
Passo in avanti verso il rinnovo delle concessioni atteso da anni per le spiagge posillipine. A partire dalle 9.30, nella sede dell’Autorità Portuale, sono state aperte le buste amministrative del bando di gara per i 3 lotti in cui è stata suddivisa la costa intorno a Palazzo Donn’Anna. Premesso che spiaggia e mare liberi aumenteranno rispetto agli anni scorsi (oltre il 40% dell’arenile sarà libero, come spiegato a più riprese dalla stessa Autorità Portuale), le offerte valide sono state 7 (una società partecipante è stata esclusa, perché nella documentazione non era stato indicato il lotto di gara oggetto dell’offerta).
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Si punta naturalmente ad alzare i canoni. Le cifre esatte arriveranno nei prossimi giorni, ma si dovrebbe passare dai circa 15mila euro annui dei vecchi accordi a circa 50mila euro in 12 mesi. I rilanci, di certo, sono stati importanti rispetto ai canoni passati e alla base d’asta di 3300 euro. «Entro fine maggio speriamo si arrivi a definire il quadro dei nuovi concessionari - sottolinea il presidente dell’Autorità Portuale Eliseo Cuccaro - Per ovvie ragioni, non abbiamo un ruolo nella fase attuale dell’aggiudicazione, ma sono lieto che la commissione abbia accelerato e stia lavorando bene. Speriamo si faccia prima possibile per organizzare al meglio le spiagge per l’estate». I lidi sono chiusi e le spiagge di Posillipo, a oggi, sono libere.
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La pulizia
Tolta la pulizia già messa in piedi da Asìa Sea, il resto dei servizi comunali sulla costa pubblica inizierà a giugno. È un maggio di attesa per la costa napoletana. Sette imprese per tre pezzi di spiaggia. Nessun imprenditore ha potuto offrire per più di un lotto di arenile. Tutti e tre i concessionari uscenti (Bagno Elena, Ideal e Lido Sirena) hanno preso parte alla gara per le zone di costa occupate in precedenza. Per il lotto B sono arrivate due offerte, una dal Bagno Elena e l’altra dalla Blue Beach Spa. Sono 3, invece, le proposte per il lotto A dell’arenile posillipino: Palazzo Petrucci, Gmc Srl e Bagno Ideal. Per quanto riguarda l’altro lato di Palazzo Donn’Anna affacciato sulla spiaggia delle Monache (lotto C), i partecipanti sono Bagno Sirena Srl e Alberghi Romeo Srl. Nello specifico, ieri mattina sono state aperte le buste A per ogni lotto, quelle che contengono la documentazione amministrativa: è la prima volta che l’Autorità Portuale bandisce una gara del genere a Napoli. E in Italia solo la costa di Napoli (assieme a un pezzo di quella di Piombino) non è gestita da un’istituzione locale, ma dall’Autorità Portuale.
Il piano
Proprio per questo, è in corso un piano sinergico a medio termine tra Comune e Autorità Portuale per affidare la gestione della costa a Palazzo San Giacomo. Servirà un decreto di Stato, e probabilmente l’operazione sarà realizzata dopo la Coppa America. Tornando al bando, la commissione si riunirà nuovamente il 25 e il 28 maggio, apprende Il Mattino. Date che potrebbero far slittare a inizio giugno le aggiudicazioni, in caso di ricorsi. Tra 25 e 28 saranno aperte le buste B e le buste C per ognuno dei 3 lotti: si tratta, rispettivamente, delle offerte tecniche e di quelle economiche.
Napoli, spiagge libere piene di rifiuti: «Inciviltà diffusa tra i ragazzi»
La costa intanto continuerà a vivere settimane di autogestione, eccezion fatta per il servizio Asìa Sea che - grazie anche alla campagna avviata da Il Mattino - lo scorso weekend ha iniziato una sensibilizzazione alla cultura del mare per i troppi teen-ager che abbandonano rifiuti in spiaggia. «Siamo in ritardo - sottolinea Antonio Messina, legale del Bagno Sirena - Per evitare questa situazione di insicurezza e di assenza di servizi, lettini e ombrelloni sulle spiagge, fattori che rendono impossibile frequentare le spiagge di Posillipo a famiglie e anziani, si sarebbe dovuto agire prima col bando. Oppure, si sarebbe dovuto lasciare al lavoro i concessionari uscenti in attesa della conclusione della gara».