Castello delle Cerimonie, confermata revoca licenza. La famiglia Polese: «Continueremo la nostra battaglia»
Il Mattino

Castello delle Cerimonie, confermata revoca licenza. La famiglia Polese: «Continueremo la nostra battaglia»

Martedì 12 maggio 2026
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«Nel prendere atto della decisione resa dal Tar in merito alla sospensione delle licenze e delle autorizzazioni relative alla struttura, comunichiamo di aver già conferito mandato ai...

«Nel prendere atto della decisione resa dal Tar in merito alla sospensione delle licenze e delle autorizzazioni relative alla struttura, comunichiamo di aver già conferito mandato ai nostri legali affinché venga proposto immediato appello innanzi al Consiglio di Stato». È quanto rende noto un comunicato della Direzione del Grand Hotel La Sonrisa della famiglia Polese.

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La posizione della famiglia Polese

«La famiglia Polese, e in particolare la società La Sonrisa, – viene sottolineato nel comunicato – è fiduciosa che la giustizia possa fare il suo corso. Con gli strumenti a nostra disposizione continuiamo la nostra battaglia affinché giustizia sia fatta in merito al nostro caso, che è a dir poco clamoroso».

Occupazione e impatto economico

«Nel rispetto delle istituzioni e della magistratura amministrativa, – si legge ancora nella nota – si evidenzia che l'immediata esecutività del provvedimento rischia di produrre conseguenze gravi e irreversibili sul piano occupazionale, economico e sociale, coinvolgendo centinaia di lavoratori, famiglie e attività del territorio. Senza contare il danno irreparabile che subirebbero persone del tutto estranee ai fatti e prive di responsabilità: i clienti».

«Per tale ragione, – prosegue la Direzione della Sonrisa – la società auspica che possano essere valutate tutte le misure previste dall'ordinamento volte a consentire la prosecuzione temporanea delle attività sino alla definitiva pronuncia del Consiglio di Stato, al fine di evitare effetti pregiudizievoli non più rimediabili».

Lavoro e fiducia nella giustizia

La direzione del Grand Hotel La Sonrisa afferma inoltre che la struttura «continuerà ad operare con senso di responsabilità, trasparenza e collaborazione istituzionale, confidando che ogni ulteriore valutazione possa avvenire nel rispetto dei principi di correttezza, continuità aziendale e tutela del lavoro».

I fronti giudiziari ancora aperti

In sede penale, intanto, è attualmente pendente presso la Corte di appello di Roma una nuova richiesta di revisione. Inoltre, è fissata un'ulteriore udienza davanti alla Corte di Cassazione il prossimo 9 luglio: entrambi i procedimenti sono stati avviati da Concetta Polese e mirano alla cancellazione della confisca collegata al reato di lottizzazione abusiva.

«L'esito positivo dei procedimenti in sede penale – viene evidenziato – cancellerebbe di colpo tutti i problemi amministrativi che stanno avendo i proprietari del castello delle cerimonie».

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