America's Cup 2027, l'Australia torna in gara: di nuovo in gara dopo 26 anni
L?Australia tornerà a competere per il trofeo sportivo internazionale più antico del mondo per la prima volta dall?inizio del secolo, grazie al sostegno...
L’Australia tornerà a competere per il trofeo sportivo internazionale più antico del mondo per la prima volta dall’inizio del secolo, grazie al sostegno dell’imprenditore del retail John Winning Jr, che sta finanziando un nuovo tentativo per l’America’s Cup. Lo scrive la stampa australiana come “The Age” ed il “Sidney Morning Herald”. Winning Jr, velista di alto livello e vincitore della Sydney-Hobart Yacht Race, era già stato coinvolto come sponsor del team australiano nella prima America’s Cup femminile disputata a Barcellona nel 2024.
APPROFONDIMENTI Tre Golfi Sailing week 2026, show nel golfo di Napoli e a SorrentoGli americani di Summer Storm vincono la Tre Golfi, ora il mondiale a SorrentoResolute Salmon alla Tre Golfi, la storia della One Tone al Mondiale Orc di NapoliIl Paese ha un legame storico con la competizione, che ha 175 anni di storia, e che l’Australia ha vinto nel 1983 con lo yacht Australia II timonato da John Bertrand. Quella vittoria al largo del Rhode Island è rimasta una delle pagine più memorabili dello sport australiano. L’allora primo ministro Bob Hawke, il giorno successivo, pronunciò la celebre frase: «Qualsiasi capo che licenzia qualcuno perché non si è presentato al lavoro oggi è un buono a nulla».
trasformando di fatto la giornata in una festa non ufficiale.Tre Golfi Sailing week 2026, show nel golfo di Napoli e a Sorrento
Da allora, velisti australiani hanno partecipato a varie campagne dell’America’s Cup, ma il Paese non ha più presentato una sfida ufficiale dal 2000. Ora, però, il ritorno è imminente: Winning Jr, amministratore delegato del Winning Group, gruppo attivo soprattutto nel mondo degli elettrodomestici e dell’arredamento per la casa, con 1300 dipendenti ed un fatturato di 240 milioni di euro, fondatore di Appliances Online, sostiene un progetto che partirà dal Royal Prince Edward Yacht Club di Sydney, a Point Piper, secondo fonti vicine all’iniziativa. Si prevede che il lancio costerà decine di milioni di dollari, anche in questa fase avanzata, a soli 12 mesi dall'inizio delle gare.
Tra i nomi circolati per la guida della barca australiana c’è quello di Tom Slingsby, campione olimpico e stratega del team Oracle Racing, vincitore dell’America’s Cup nel 2013. Ii team dovrà essere pronto per la serie di selezione dei challenger a Napoli il prossimo anno. Il ritorno dell’Australia nella competizione principale rappresenta comunque un passaggio significativo, anche se i costi per una campagna sono estremamente elevati e possono arrivare a decine di milioni di dollari, soprattutto con così poco tempo a disposizione. La storica vittoria del 1983, finanziata dall’imprenditore Alan Bond e resa possibile anche dall’innovativo “chiglia alata” dell’Australia II, interruppe un dominio statunitense lungo 132 anni, battendo Liberty di Dennis Conner per 4-3. Quattro anni dopo, però, l’Australia non riuscì a difendere il trofeo. Nel 1995 il team OneAustralia, ancora con John Bertrand al timone, subì anche un clamoroso incidente quando l’imbarcazione si spezzò in due durante una regata al largo di San Diego.
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L’ultima partecipazione australiana risale al 2000 con Young Australia, timonata da un giovanissimo Jimmy Spithill, futuro due volte vincitore dell’America’s Cup con team statunitensi, ma chiuse lontano dalle posizioni di vertice. La prima regata preliminare della 38ª America's Cup si terrà a Cagliari, nel Golfo degli Angeli dal 21 al 24 maggio. L'evento inaugura la "Road to Naples 2027" e vedrà sfidarsi tutti e cinque i team iscritti a bordo dei monoscafi foiling AC40. La seconda regata preliminare a Napoli, è prevista a settembre del 2026.