Patto per il Mezzogiorno: Bei e Zes rilanciano sul sostegno alle imprese
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«La firma del Protocollo d’intesa tra il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri e il Gruppo Banca europea per gli investimenti rappresenta un passaggio significativo per rafforzare la capacità di attrarre investimenti nel Sud. L’accordo nasce con l’obiettivo di sostenere imprese, amministrazioni locali e investitori che intendono sviluppare nuovi progetti nella Zes Unica Mezzogiorno. Grazie a un confronto stabile e strutturato con la Bei e alla collaborazione con il sistema bancario, sarà possibile ampliare l’accesso al credito, agli strumenti finanziari e alle garanzie disponibili per i soggetti pubblici e privati, valorizzando al meglio gli incentivi già attivi per il territorio».
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Le parole di Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud e responsabile politico del Dipartimento per il Sud, sintetizzano efficacemente il senso dell’evento di stamane a Palazzo Partanna, a Napoli. L’accordo che verrà presentato da Gian Paolo Manzella, Banking & Strategy Office della Bei, e siglato da Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Banca (uno dei principali motori finanziari dell’Unione, capace di mobilitare capitali pubblici e privati per sostenere iniziative ad alto impatto), e dallo stesso Sbarra, presente il neo direttore del Dipartimento Sud Giosy Romano, sancisce «un’alleanza» in chiave Zes ricca di importanti aspettative.
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Non a caso sarà proprio il ruolo della Bei per il sostegno agli investimenti nella Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno il leit motiv del successivo convegno organizzato in collaborazione con Confindustria, Confindustria Campania e l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, tutte sigle strategicamente rilevanti per garantire ulteriore spinta e attenzione alla Zes e dare credito (è il caso di dirlo) alla scelta del Governo di unificare nel Dipartimento le misure e le politiche previste per il Sud. È l’ennesima, qualificata conferma di come tutto si stia muovendo a livello finanziario (una ventina gli istituti bancari che hanno già aderito alla Zes unica) per incoraggiare un’esperienza che sul piano della semplificazione amministrativa non ha precedenti in Italia, al punto che Palazzo Chigi sta lavorando per estenderla almeno in questa precisa dimensione a tutto il Paese.
La mission
La Bei peraltro ha già dato un segnale molto chiaro in tal senso firmando di recente un accordo con il Gruppo Mediocredito Centrale che ha aperto la strada a oltre 400 milioni di euro di nuova finanza, indirizzata a sostenere la crescita delle PMI e delle Mid-cap su tutto il territorio nazionale e in particolare a chi investe nell’area della Zes unica, ovvero il Mezzogiorno più Umbria e Marche. Si tratta di un intervento che assicura maggiore liquidità per l’economia reale, con particolare attenzione alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo del Paese. Più del 60% delle risorse sarà infatti destinato alle regioni della coesione, in larga parte coincidenti con la Zona Economica Speciale Unica introdotta dal Governo nel 2025, mentre una quota pari al 30% sarà rivolta al comparto agricolo. L’intesa vuole in sostanza rafforzare la capacità di investimento delle imprese nei territori dove il fabbisogno di capitale è più elevato, contribuendo al tempo stesso a rendere più competitivo il sistema produttivo nazionale. Le risorse messe in campo, ha spiegato la Bei, non rappresentano soltanto un supporto finanziario, ma anche uno strumento di riequilibrio territoriale, in grado di accompagnare progetti industriali e agricoli verso una maggiore solidità.
I panel
Se ne parlerà diffusamente nel pomeriggio attraverso una serie di panel che ripercorreranno anche la storia degli 80 anni della Bei per il Mezzogiorno. Sono previsti sul piano istituzionale gli interventi del presidente di Confindustria Campania Emilio De Vizia, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dell’assessore regionale alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola, di Sbarra e del vicepresidente vicario della Commissione UE Raffaele Fitto che si collegherà da Bruxelles. Sul piano più strettamente tecnico parleranno il vicepresidente di Confindustria con delega alle Politiche strategiche per lo sviluppo del Mezzogiorno, Natale Mazzuca, Gelsomina Vigliotti, Giosy Romano e Gianfranco Torriero, vicedirettore generale vicario dell’Abi. Di industria, Mezzogiorno, Bei ed Europa si occuperanno invece Luca Banchi, Direttore della Svimez, Andrea Brasili, Senior economist della Bei e Lorenzo Moretti di European University Institute.