Assiterminal, conferma per Cognolato: «Governance più coordinata per i porti»
Tomaso Cognolato presidente per altri tre anni di Assiterminal, grande successo dell?assemblea pubblica organizzata per i 25 anni dell?associazione e per festeggiare il prestigioso...
Tomaso Cognolato presidente per altri tre anni di Assiterminal, grande successo dell’assemblea pubblica organizzata per i 25 anni dell’associazione e per festeggiare il prestigioso traguardo dei 110 soci. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, operatori, stakeholder e rappresentanti del mondo portuale e logistico per una riflessione sul ruolo strategico della portualità italiana nello sviluppo economico, industriale ed energetico del Paese. Al centro del dibattito un tema caro all’amministratore di Terminal Napoli.
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Cognolato ha rivendicato, infatti, la centralità dei porti, richiamato anche dal titolo scelto per l’assemblea: “La ricerca è assurda se non implica l’esistenza di un porto” di Don Luigi Giussani, come simbolo della necessità di individuare nei porti un approdo strategico per il futuro del sistema Paese.
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La visione
Nel suo intervento il presidente Cognolato, riconfermato all’unanimità alla guida dell’associazione dall’assemblea elettiva, ha tracciato una visione del futuro della portualità italiana fondata su tre priorità, «tre desideri», per il settore: certezza del diritto, governance coordinata e rappresentanza associativa unitaria della portualità italiana. «Nel corso di questi 25 anni - ha sottolineato - la portualità italiana è profondamente cambiata: oggi i porti non sono più soltanto luoghi di transito, ma piattaforme strategiche in cui si intrecciano logistica, industria, energia, turismo, innovazione e sviluppo dei territori. Come Assiterminal vogliamo continuare a rappresentare questo cambiamento con un approccio aperto, inclusivo e concreto».
E vediamo alle richieste. «Il primo desiderio - ha ribadito Cognolato - è la certezza del diritto, indispensabile per consentire alle imprese di investire e pianificare in modo stabile e competitivo; il secondo è una governance più coordinata, capace di semplificare processi, integrare competenze e accompagnare la transizione energetica e digitale dei porti; il terzo è costruire una rappresentanza associativa sempre più unita del settore portuale, perché le sfide globali richiedono visione sistemica e capacità di fare squadra. I terminal portuali sono un asset strategico per il Paese e vogliamo continuare a lavorare insieme alle Istituzioni, alle Autorità portuali, ai territori e alle parti sociali per rafforzare competitività, occupazione e sviluppo sostenibile della portualità italiana».
I temi
Nel corso dei lavori sono stati affrontati i principali temi che interessano il futuro del comparto: dagli scenari geopolitici alla transizione energetica e digitale nei porti, dalle prospettive della governance portuale fino all’evoluzione del lavoro e delle competenze nel settore. Tanti i politici presenti, tra cui il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, e il consigliere economico della presidente del Consiglio, Renato Loiero. Nel corso dei lavori sono stati inoltre trasmessi il videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e i messaggi del ministro della Difesa Guido Crosetto e del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che il presidente Cognolato e il direttore generale Alessandro Ferrari avevano incontrato nei giorni scorsi al Mimit per un confronto istituzionale dedicato alle prospettive del settore.
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Accanto a Cognolato è stato eletto anche il nuovo Comitato di presidenza composto dal past president Luca Becce e dai vice presidenti Antonio Barbara, Giuliana Brucato, Giancarlo Russo e Luca Trevisan. Rinnovato anche il consiglio direttivo dell’associazione composto ora da Roberto Alberti, Federico Baudone, Fabio Bucchioni, Santi Casciano, Luca Cavallini, Paolo Cornetto, Raffaella Del Prete, Roberto Ferrari, Agostino Gallozzi, Michele Geromini, Daniele Marchiori, Mauro Marchiori, Andrea Morandi, Anna Giulia Randi e Guido Raso.