Galleria Umberto, via libera ai cancelli: «Fondi per 800 milioni»
Il Mattino

Galleria Umberto, via libera ai cancelli: «Fondi per 800 milioni»

Mercoledì 13 maggio 2026
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Passa la delibera per finanziare i cancelli in Galleria Umberto e passa anche il ?Piano straordinario di investimenti? del Comune da 100 milioni per metà finanziati da un mutuo...

Passa la delibera per finanziare i cancelli in Galleria Umberto e passa anche il “Piano straordinario di investimenti” del Comune da 100 milioni per metà finanziati da un mutuo che il Comune ha acceso con la Bei, la Banca europea per gli investimenti. Il Consiglio comunale di ieri ha deliberato - nella sostanza - atti concreti. A gestire politicamente l’Assemblea è l’assessora Teresa Armato, a presiedere il Consiglio invece la Presidente Enza Amato.

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Il dibattito

La blindatura della Galleria costa 880mila euro. Una cifra che appena una settimana fa ha fatto drizzare le antenne ai consiglieri della maggioranza del “campo largo” e dell’opposizione che l’avevano ritenuta eccessiva. E per questo motivo è stata spedita in Commissione urbanistica presieduta da Massimo Pepe «per approfondimenti sulla cifra e sull’intera opera». Gli “approfondimenti” a quanto pare non hanno soddisfatto tutti, atteso che è arrivato il semaforo verde per la delibera, ma con l’astensione di Fiorella Saggese, Flavia Sorrentino, Sergio D’Angelo e Rosario Andreozzi tutti e quattro in maggioranza. E di Toti Lange e Rosaria Borrelli tra i banchi dell’opposizione. L’accelerazione per approvare il provvedimento è arrivata perché la delibera scadeva oggi e se non fosse stata votata si sarebbe dovuto rifare tutto l’iter amministrativo iniziato addirittura nel 2024. «I ritardi sono colpa della Sovrintendenza e dei suoi tempi biblici quando si tratta delle cose del Comune nel rilasciare i pareri» spiega Pepe. Ciro Borriello, capogruppo del M5s, non è tenero sulla questione: «È facile fare prescrizioni che hanno costi elevati se poi a pagare sono altri e non la Sovrintendenza».

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I cancelli da installare sono 4 gli accessi alla Galleria invece sono 6. Lange, che come i 4 consiglieri di maggioranza, si è astenuto chiede spiegazioni: «Non si capisce perché a fronte di 6 ingressi se ne chiudono 4 e a restare sguarniti sono i due ingressi principali. È stato fatto un concorso di idee ma alla fine solo un architetto ha accettato il lavoro e bisogna interrogarsi anche su questo punto. Non si hanno della guardiania che dovrebbe custodire gli ingressi senza cancelli e nemmeno echi fa la manutenzione e la gestione dei cancelli. Magari diventeranno 4 porte per fare le partite di calcetto». I cancelli saranno installati agli accessi di via Santa Brigida, via Verdi, piazzetta Matilde Serao e Porticato San Carlo. Per iniziare i lavori bisogna che si faccia prima un prototipo dei cancelli, verificare se funzionano e sottoporli alla Sovrintendenza. Quindi sulla tempistica, complice il rapporto con la Sovrintendenza c’è molta cautela.

I cantieri

Sono cento i milioni messi sul tavolo nella delibera firmata dall’assessore al bilancio Pier Paolo Baretta e fortemente indirizzata dal sindaco Gaetano Manfredi e tra questa cifra importante ci sono anche gli 80mila euro per la Galleria. «Abbiamo fatto una scelta politica, quella di migliorare la città e dare risposte ai napoletani. Malgrado l’ente sia in una fase di risanamento finanziario» spiega l’assessore. Lungo l’elenco delle opere da riqualificare, sono 38. «Ben 23 milioni - spiega l’assessore - sono per le case Erp, quelle del Comune. Di questi 14 li utilizziamo per la manutenzione e 9 per completare opere di ricostruzioni già bene avviate come a Taverna del Ferro». Altri 25 milioni sono scaricati sui trasporti e la mobilità. Tra i cantieri c’è quella per l’efficientamento dell’impianto di illuminazione di piazza Plebiscito. Dieci milioni servono per la funicolare di Montesanto, 3 alla manutenzione straordinaria della linea 1. Un milione e 300mila euro per la sistemazione della “piastra centrale” del Centro direzionale in condizione non buone. Quindici i milioni sui beni architettonici, 5 a Castel dell’Ovo dove avranno gli uffici i defender della Coppa America del Team New Zealand. Finalmente 2,5 milioni per l’Ipogeo della Chiesa di San Francesco di Paola, siamo sempre a piazza Plebiscito. Circa 6 i milioni per la riqualificazione degli impianti sportivi, siamo nell’anno di “Napoli capitale europea dello sport”. Venti milioni destinati per la riqualificazione degli immobili del Comune. Tra cui spiccano i due milione per il recupero dell’iconico palazzo dell’ex anagrafe in piazza Dante.

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