Mascherine, distanza di 2 metri e niente mezzi per l'hantavirus: le nuove regole e chi sono i contatti a rischio
Il Mattino

Mascherine, distanza di 2 metri e niente mezzi per l'hantavirus: le nuove regole e chi sono i contatti a rischio

Mercoledì 13 maggio 2026
5 visualizzazioni

Quarantena fiduciaria per sei settimane in una stanza propria e con distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, ma con la possibile uscire per preservare la salute mentale indossando...

Quarantena fiduciaria per sei settimane in una stanza propria e con distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, ma con la possibile uscire per preservare la salute mentale indossando una mascherina chirurgica ed evitando gli assembramenti. Divieto di utilizzo di mezzi di trasporto pubblico e voli. Queste le misure a cui deve attenersi una persona considerata contatto a rischio di aver contratto l'hantavirus, ovvero che sia stato a meno di due metri per oltre 15 minuti con un caso confermato o probabile. A indicarlo è la circolare del ministero della salute dell'11 maggio che indica anche una classificazione basata sul livello di esposizione, indice della probabilità di un avvenuto contagio.

APPROFONDIMENTI FotoHantavirus, rischio mutazioni?

Sintomi per un calabreseAllarme in Europa per il contagio

 

Caso sospetto

Il «Caso sospetto» è chiunque abbia condiviso o transitato su un mezzo di trasporto sul quale ci sia stato un caso confermato o probabile, o sia stato in contatto con un passeggero o membro dell'equipaggio della nave Hondius a partire dal 5 aprile. Per essere considerato tale deve presentare però anche almeno un sintomo come febbre acuta, dolori muscolari, astenia, brividi, mal di testa, vertigini, nausea, diarrea, tosse, respiro corto o dolore toracico. Il «Caso probabile» è la persona che presenta sintomi compatibili e un collegamento epidemiologico noto con un caso probabile o confermato di hantavirus.

 

Caso confermato

Il «Caso confermato» è solo quello con conferma di laboratorio mediante test PCR o sierologico. Il 'non caso', invece, è un caso sospetto o probabile che risulti negativo al tampone o test sierologico ma che deve ritestarsi qualora si sviluppino sintomi compatibili.

 

Contatto

Il «Contatto» indica infine una persona che è stata esposta a un caso confermato o probabile di hantavirus durante il periodo di contagiosità del caso, attraverso l'esposizione a saliva, sangue o altri fluidi corporei, avvenuta ad esempio tramite condivisione del letto o attraverso una stretta prossimità, cioè la permanenza entro due metri per oltre 15 minuti.

 

Le nuove regole

«Il Piano Pandemico 2025-2029 funziona. Lo sta dimostrando proprio in questi giorni. È stato approvato ad aprile 2026 dalla Conferenza Stato-Regioni dopo un confronto costruttivo con le Regioni stesse. A differenza del precedente permette risposte calibrate su scenari diversi. Le reti previste dal Piano si sono attivate in modo coordinato. Non è stato un esercizio teorico. È stata una risposta concreta, tempestiva, proporzionata», ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci in merito a iniziative per evitare una diffusione dell'hantavirus. Il ministero, ha aggiunto, «continua a monitorare costantemente l'evoluzione del quadro epidemiologico internazionale. Emaneremo ulteriori indicazioni se e quando le evidenze scientifiche lo richiederanno».

 

Sintomi

Le infezioni da hantavirus possono manifestarsi con interessamento dei reni (come una nefrite) accompagnato da fenomeni emorragici, oppure con una forma che colpisce principalmente i polmoni. Si tratta di patologie acute in cui viene danneggiato l’endotelio dei vasi sanguigni, causando un aumento della loro permeabilità, calo della pressione arteriosa, sanguinamenti e, nei casi più gravi, shock. I sintomi includono febbre improvvisa, mal di testa e dolori muscolari, che compaiono generalmente dopo circa 2 settimane dall’infezione, ma in alcuni casi fino a sei settimane.

Condividi questo articolo