Garlasco, Sempio via da Roma in anticipo: «È un assedio, non sono sereno». Doveva rimanere 5 giorni
Era arrivato nella Capitale lunedì mattina accolto dal sole. È ripartito ieri pomeriggio sotto il diluvio. «Preoccupato» e «stanco». Andrea Sempio, indagato...
Era arrivato nella Capitale lunedì mattina accolto dal sole. È ripartito ieri pomeriggio sotto il diluvio. «Preoccupato» e «stanco». Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, anche con l'aggravante dei motivi abietti, ha dovuto accelerare e concludere in anticipo il suo soggiorno a Roma, dove era arrivato per sottoporsi a una consulenza "personologica" di parte e a una serie di prelievi e test che serviranno alla difesa per contestare le accuse della Procura di Pavia. A partire dalle tracce di Dna trovate sotto alle unghie della vittima e per quell'impronta sulla parete di casa Poggi che l'accusa ritiene sia di Sempio e che «alla luce delle misure antropometriche è compatibile con l'impronta di scarpa insanguinata puntinata» e «periziata solo nella presente indagine sul gradino zero della scala» in fondo alla quale fu trovato il corpo della vittima, uccisa con un oggetto contundente e a seguito di almeno 12 colpi inferti al cranio.
LA DECISIONE
Assediato dai giornalisti e pressato dal clamore mediatico della vicenda, Sempio e il suo team difensivo si sono sentiti costretti a restare meno del previsto e ad anticipare la partenza rispetto a quella programmata per il fine settimana. «Staremo qui cinque giorni», aveva detto il suo avvocato, Angela Taccia, lunedì mattina all'uscita della stazione Termini. A confermarlo anche il quantitativo di valigie al seguito. Ma i giorni, alla fine, sono diventati tre. Ieri pomeriggio con un treno Italo, partito sempre dalla stazione Termini, il commesso è tornato a casa. Avvocati e consulenti hanno accelerato riunioni e incontri organizzati nella stessa struttura dove Sempio, nel frattempo, veniva sottoposto a test e colloqui con la psicologa Valentina Marsella, che è anche psicoterapeuta e criminologa.
Una corsa contro il tempo per restare a Roma il meno possibile dopo che martedì il 38enne e il suo pool difensivo sono stati costretti a restare barricati tutto il giorno all'interno dei laboratori di Genomica Srl, il centro diagnostico di via Arduino, a due passi dalla stazione Tiburtina. Per evitare la folla di cronisti e curiosi che si era radunata lungo la via non sono usciti nemmeno per la pausa pranzo. Hanno ordinato da mangiare e sono rimasti nel centro fino al tardo pomeriggio, facendo poi uscire l'indagato da una porta secondaria. «Sono stanco io, figuriamoci lui», aveva ammesso Armando Palmegiani, uno dei suoi consulenti, andando via dopo una giornata trascorsa a fare riunioni e incontri con avvocati e altri specialisti. Preoccupato per l'assistito anche il suo legale, che lo aveva definito «già condannato e costretto ai domiciliari» per colpa di questa vicenda. «Nell'ultima settimana è stato solo in studio da noi o tumulato nel suo appartamento», ha ribadito più volte la Taccia. La scelta di tornare a casa, presa dopo gli ultimi incontri svolti al mattino.
LA SCELTA DELLA DIFESA
L'arrivo di Sempio a Roma aveva uno scopo preciso, almeno nella linea che la difesa intende seguire dopo la notifica della chiusura delle indagini. Controbattere ai 21 punti con cui la Procura di Pavia lo accusa del delitto. Ma non solo. Importante - anche se non decisiva a livello probatorio - sarà la consulenza personologica, dopo quella che il Racis (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche) aveva condotto su input della Procura e depositato il 19 dicembre 2025. Le conclusioni di quella relazione criminologica si fondano sull'analisi dei post che Sempio scrisse fra il 2009 e il 2016, quando aveva fra i 21 e i 27 anni, sul forum "ItalianSeduction".
Una personalità autocentrica quella di Sempio secondo il colonnello Anna Bonifazi che ha condotto l'esame. «Per "AndreaS" e "Argento" (i nickname usati da Sempio ndr) è tutto un gioco di "utilizzo" dell'altro per il proprio soddisfacimento e anche il dare - si legge nella relazione - è subordinato al voler dare in quel momento e non al venire incontro a una esigenza altrui». Nel caso di «fallimento» Sempio «non riuscirebbe a intravedere la propria responsabilità ma solo quella altrui». E ancora sulla visione della relazione sentimentale, di coppia «esclusivamente sessuale e finalizzata al soddisfacimento di bisogni, contemplandone all'interno anche il tradimento, le bugie e la poligamia reciproci».