Benevento, il nuovo Vescovo Autuoro: «Giungo in punta di piedi»
A mezzogiorno in punto mentre le campane del Duomo suonavano a distesa è stato annunciato ufficialmente il nome del nuovo arcivescovo metropolita di Benevento, monsignor Michele Autuoro,...
A mezzogiorno in punto mentre le campane del Duomo suonavano a distesa è stato annunciato ufficialmente il nome del nuovo arcivescovo metropolita di Benevento, monsignor Michele Autuoro, vescovo ausiliare di Napoli. Nessuna sorpresa dopo le indiscrezioni dei giorni precedenti, confermate a dispetto del segreto pontificio che di solito caratterizza queste nomine. In quel momento anche il cielo ha fatto sentire la sua voce, con una scarica di lampi, tuoni e pioggia torrenziale che è apparsa come una benedizione per il nuovo pastore della chiesa beneventana.
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La cerimonia
Si è tenuta nella cattedrale di Benevento ed è stata semplice. Non erano tantissimi i presenti, ma il clima di attesa e di curiosità era comunque palpabile. L'amministratore diocesano don Francesco Iampietro ha letto la lettera del nunzio apostolico in Italia che annunciava la scelta di Papa Leone di inviare a Benevento monsignor Autuoro, per prendere il posto di monsignor Accrocca, trasferito ad Assisi e Foligno. Dunque torna un vescovo di origine campana (è nato a Procida) per la cattedra che fu di San Gennaro, primo vescovo di Benevento.
Michele Autuoro nuovo pastore di Benevento nel segno di San Gennaro
Autuoro sarà il pastore numero 110 della chiesa beneventana, e nel suo primo messaggio al popolo di Dio di Benevento ha sottolineato proprio il legame con il martire patrono di Napoli: «Ho accolto come segno provvidenziale il fatto che la comunicazione della mia nomina mi sia stata data dal Nunzio Apostolico proprio nel giorno in cui (il 6 maggio), nella Chiesa di Napoli, si celebra la memoria della traslazione delle reliquie del Santo Martire Gennaro». Le parole di monsignorAutuoro, proclamate solennemente dal cancelliere diocesano don Gianpiero Pisaniello, sono state molto efficaci e penetranti. Il nuovo arcivescovo ha trasmesso un grande desiderio di incontrare la gente della sua chiesa particolare e di fare amicizia nella semplicità con tanti volti e tante storie: «Vengo a voi nella gioia del Vangelo e con l'animo dell'umile servo della Vigna del Signore, desideroso di spendere la mia vita per voi e con voi, al servizio di Cristo e della Sua Chiesa. Giungo in mezzo a voi in punta di piedi, per conoscere, amare e servire questa Chiesa particolare».
Significativo che abbia proposto nel messaggio una frase pronunciata da Papa Ratzinger nel saluto di inizio pontificato, «umile servo nella vigna del Signore», rafforzato dalla consapevolezza di avvertire «tutta la povertà dei miei limiti e l'inadeguatezza della mia persona dinanzi all'altezza del ministero ricevuto». Non sono mancati riferimenti alle possibili linee pastorali che caratterizzeranno il suo ministero, a cominciare da quello legato allo spopolamento e alle difficoltà delle aree interne, che lo pongono in continuità con l'impegno del suo predecessore Accrocca. Ma monsignor Autuoro si è presentato soprattutto come un pastore e un padre che vuole porsi in ascolto della porzione di popolo a lui affidata dalla provvidenza, e dunque attende con trepidazione di arrivare a Benevento.
L'arrivo in città
È stato lui stesso, al termine del suo messaggio, ad annunciare che farà il suo solenne ingresso in diocesi domenica 28 giugno. È quella la data in cui monsignor MicheleAutuoro arriverà a Benevento, accolto dalle autorità civili e dalla comunità ecclesiale, sedendo per la prima volta sulla cattedra nella basilica cattedrale. Il giorno successivo, il 29 giugno, il nuovo vescovo sarà poi a Roma per ricevere dal Santo Padre, nel giorno di San Pietro e Paolo, il sacro pallio che spetta agli arcivescovi metropolita e che rappresenta il buon pastore e il legame con il Papa. Monsignor Autuoro compirà 60 anni il prossimo 27 dicembre, dunque ha davanti a se oltre 15 anni di ministero (i vescovi vanno in pensione al compimento dei 75 anni). Un tempo lungo che potrebbe favorire l'ipotesi (di cui si parla da anni) di unione tra le diocesi di Benevento e Cerreto Sannita, nell'ottica della riduzione di diocesi italiane, avviato da tempo. Una scelta che potrebbe verificarsi nel momento in cui il vescovo di Cerreto Giuseppe Mazzafaro giungerà al termine del suo mandato tra 4 anni.