Garlasco, il bigliettino di Sempio sulla ex Federica: «Si capiva che aveva paura le facessi qualcosa»
Il Mattino

Garlasco, il bigliettino di Sempio sulla ex Federica: «Si capiva che aveva paura le facessi qualcosa»

Giovedì 14 maggio 2026
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Emergono nuovi dettagli personali nelle indagini della procura di Pavia sul delitto di Chiara Poggi, il caso avvenuto a Garlasco che vede oggi nuovamente sotto la lente degli investigatori Andrea...

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Emergono nuovi dettagli personali nelle indagini della procura di Pavia sul delitto di Chiara Poggi, il caso avvenuto a Garlasco che vede oggi nuovamente sotto la lente degli investigatori Andrea Sempio. Tra gli elementi raccolti dagli inquirenti compaiono anche le dichiarazioni di una sua ex compagna, ascoltata dai carabinieri nell’ambito degli approfondimenti più recenti.

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La donna, indicata negli atti con il nome Federica, avrebbe avuto una relazione con Sempio durata circa tre anni, iniziata tra il 2014 e il 2015 dopo un incontro in un locale di Vigevano.

La loro storia sarebbe proseguita anche nel periodo in cui, nel 2017, il nome di Sempio tornò al centro dell’attenzione investigativa.

L'audizione di Federica, la ex di Sempio

Durante l’audizione, la ragazza ha ricostruito alcuni aspetti della vita privata dell’uomo e i colloqui avuti con lui sull’inchiesta. Secondo il suo racconto, Sempio le avrebbe spiegato di essere stato convocato dai carabinieri e di aver riferito agli investigatori di essersi recato a Vigevano la mattina dell’omicidio. Le avrebbe anche confidato il fastidio provato per il prelievo del Dna, ottenuto - a suo dire - da una tazzina utilizzata in un locale pubblico, episodio che avrebbe vissuto come una violazione della propria sfera personale.

Le dichiarazioni della donna si intrecciano con uno degli aspetti più discussi dell’inchiesta: il presunto alibi legato a uno scontrino di parcheggio. Gli investigatori stanno infatti verificando la validità di quel documento, ritenendo che possa non confermare con certezza la presenza di Sempio a Vigevano nelle ore del delitto.

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Il bigliettino di Sempio (e la smentita della ex)

Nel verbale compare anche un riferimento a un appunto personale trovato dagli investigatori e attribuito a Sempio. Riguardava l’ultimo incontro tra i due: «Non fu bellissimo. Si capiva che aveva paura le facessi qualcosa», è la frase di Sempio. Secondo la ragazza non si trattava di una frase equivoca, ma riguardava la situazione particolare in cui si è svolto l’incontro: «Io ero preoccupata perché non volevo che ci vedessero in giro insieme dato che avevo una relazione con un altro».

La testimone ha inoltre descritto il rapporto sentimentale come privo di comportamenti aggressivi o pressioni particolari. Ha raccontato di aver condiviso spontaneamente con lui fotografie intime durante la relazione, considerandolo un comportamento normale all’interno della coppia, precisando però che non sarebbero mai esistiti video privati tra loro né richieste in tal senso da parte dell’uomo.

Secondo il suo racconto, la relazione si sarebbe conclusa senza tensioni particolari. Alla base della rottura ci sarebbero state divergenze sulle prospettive future del rapporto: lei avrebbe voluto un coinvolgimento più profondo tra le rispettive famiglie, mentre Sempio non se la sarebbe sentita di compiere quel passo.

Le testimonianze degli amici

Nelle testimonianze raccolte dagli investigatori compaiono anche i ricordi di amici e conoscenti dell’epoca scolastica. Diverse persone lo descrivono come un ragazzo riservato, dai modi tranquilli, appassionato di abbigliamento scuro e con un carattere poco incline agli scatti d’ira. Alcuni testimoni hanno escluso comportamenti violenti, uso abituale di droghe o eccessi con l’alcol.

L’ex fidanzata, infine, avrebbe detto agli inquirenti di non credere minimamente alla possibilità che Sempio possa aver commesso l’omicidio attribuitogli dagli investigatori, dichiarandosi convinta della sua estraneità ai fatti contestati.

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