Giro d'Italia 2026, Napoli in vetrina: «Qui il ciclismo diventa magia»
È una città affamata di futuro, Napoli, negli ultimi anni. A tappa ancora in corso, le istituzioni annunciavano già la gara dell?anno prossimo all?ombra del...
È una città affamata di futuro, Napoli, negli ultimi anni. A tappa ancora in corso, le istituzioni annunciavano già la gara dell’anno prossimo all’ombra del Vesuvio. Futuro, e non solo. Muove corde antiche, il Giro d’Italia. Sentimenti profondi, che riguardano l’attaccamento alle radici. Rodrigo Bravo, per esempio, è arrivato al Plebiscito dall’Uruguay: «Mio padre è morto, ma amava il Giro d’Italia, e venendo a vederlo mi sembra di stare con lui. Ho uno striscione in sua memoria». Rodrigo è in buona compagnia: 150mila persone lungo le transenne, secondo le stime di Giro e Osservatorio comunale. Appassionati dall’Australia, dalla Danimarca, dalla Germania. Quanto al meteo, non è stato il primo “cielo grigio” per il Giro a Napoli. Pioveva anche l’anno scorso. La città spiazza e sorprende. Al quinto anno consecutivo di Giro, Napoli è più esperta, ma è un’esperienza che non toglie appeal.